Lo scheletrato permette una buona masticazione ed estetica

Scheletrato superiore senza palato

Lo scheletrato dentale – Studio dentistico Chiamenti Lista

 
In questo articolo parliamo dello scheletrato dentale, una protesi mobile anche se ancorata ai denti che va rimossa per la pulizia ma che possiede alcuni vantaggi della protesi fissa.
Permette una buona masticazione e con gli apparecchi più raffinati una buona estetica.

In questo articolo descriviamo in primo luogo i diversi tipi, per poi raccontare quanto possa essere confortevole mangiare con lo scheletrato dentale.

A seguire descriviamo i vantaggi e gli svantaggi di questa protesi ed infine le opinioni di chi lo usa.
 
Questa protesi può essere una alternativa all’implantologia?

Si! Quando l’implantologia non è praticabile è una ottima soluzione.

 

Parliamo di…

 

  1. Cos’ è lo scheletrato dentale?.
  2. Scheletrato superiore, scelta importante.
    1. Lo scheletrato superiore con palato.
    2. Lo scheletrato superiore senza palato.
    3. Quando fare uno scheletrato superiore senza palato.
  3. Scheletrato inferiore.
  4. Quale  scegliere, vantaggi e svantaggi.
    1. Scheletrato con ganci.
    2. Scheletrato con ganci invisibili.
  5. Mangiare e masticare con lo scheletrato: opinioni.
  6. Differenze con la protesi fissa.
  7. Per riassumere bisogna ricordare…

1. Cos’è lo scheletrato dentale.

 
Lo scheletrato dentale, come già detto, è una protesi mobile che ha il compito di ripristinare la masticazione sostituendo i denti mancanti.
E’ una protesi che generalmente non prevede l’utilizzo di impianti ma si fissa ai propri denti naturali e può essere sia all’arcata superiore sia all’arcata inferiore.

Esistono molte versioni di questa protesi che si distinguono sostanzialmente per il comfort, ovvero per il benessere che danno alla masticazione e alla dizione, problemi generalmente collegati all’applicazione della protesi cosiddetta mobile.

Può essere progettato in modo semplice, con attacchi a ganci metallici che fissano l’apparecchio ai denti naturali, oppure con attacchi invisibili che fissano l’apparecchio a denti ricoperti con capsule.
Questa seconda soluzione è la migliore, ed ha il vantaggio di non traumatizzare i denti naturali permettendo una durata più lunga dell’apparecchio.

Di seguito descriviamo varie tipologie di scheletrato, dal più semplice al più complesso molto differenti tra loro per estetica e comfort.

2. Scheletrato superiore, scelta importante.

 

Lo scheletrato superiore è una scelta importante perché restituisce alla persona il sorriso, l’estetica e la masticazione, richiede scelte di progettazione importanti e tutte influiscono sul benessere della persona.

Proprio per le molte possibilità che abbiamo a disposizione nella costruzione di questi apparecchi protesici capaci di soddisfare tutte le aspettative delle persone, la realizzazione deve essere preceduta da una approfondita valutazione delle esigenze del paziente.

2.1 Lo scheletrato superiore con palato.

In questo tipo di protesi il palato metallico dello scheletrato si posiziona nella zona anteriore del palato.
E’ la soluzione classica, ben sperimentata e diffusa perché questo appoggio riduce spesso possibili complicazioni come il riassorbimento osseo ed il trauma dentale.
In questa soluzione, il palato metallico dell’apparecchio è comunque piccolo rispetto ad una dentiera, non è invasivo nè ingombrante e può essere comunque ben tollerato.

Si può fare di più?

Ci sono soluzioni protesiche in cui l’estensione sul palato non è necessaria ed il palato è completamente sgombro.

2.2 Scheletrato superiore senza palato.

Ci sono molte possibilità di ridurre la dimensione del palato nello scheletrato rendendolo di minimo ingombro o addirittura assente.

Lo scheletrato superiore senza palato ha il grandissimo vantaggio di liberare la lingua da ogni possibile costrizione ed ostacolo.
Sappiamo che la lingua ha necessità di spazio nella bocca per adempiere alle sue funzioni, e viene condizionata da tutto ciò che riduce lo spazio e la possibilità dei suoi movimenti.

La lingua nelle sue quotidiane funzioni dalla masticazione alla fonazione, al linguaggio, ha un ruolo importante nella relazione tra persone e quello che ne ostacola il movimento dà disagio e tensione fino ad influire negativamente sull’umore.

Con lo scheletrato superiore senza palato, parlare diventa naturale e semplice senza quei difetti di articolazione delle parole, possibili inconvenienti della protesi con palato.

Un altro grande pregio di questa soluzione protesica sta nel comfort della masticazione che senza costrizioni o impedimenti diventa naturale senza coprire i sapori del cibo.

Se il comfort è l’obiettivo e si decide di optare per una protesi scheletrata superiore, la scelta migliore è uno scheletrato senza palato oppure con palato ridotto e posizionato nella parte posteriore del palato.

Quando parliamo di questa variante di scheletrato superiore, parliamo di una scelta che pur avendo escluso l’implantologia dà un benessere simile, con la sola differenza che lo scheletrato deve essere tolto per la pulizia.

I pazienti che hanno fatto la scelta di uno scheletrato di qualità, sono molto soddisfatti e spesso riferiscono un alto benessere.
L’ostacolo a questa scelta è solamente la possibile intolleranza psicologica che alcune persone possono avere nei confronti della protesi rimovibile.

2.3 Quando fare uno scheletrato superiore senza palato?

Lo scheletrato superiore può essere completamente senza palato quando si possono utilizzare dei denti robusti o degli impianti posizionati agli estremi della protesi stessa che diano appoggio e stabilità.

Una altra possibilità per limitare l’estensione del palato, l’abbiamo quando i denti anteriori sono robusti e presenti. In questa situazione ricoprire i denti con capsule e usare attacchi invisibili permette di avere un appoggio al palato minimo e garantire un risultato di durata e benessere.

In molti casi, si può evitare la placca che appoggia nella parte anteriore del palato, optando per una barra metallica piccola stretta che non infastidisce la lingua e che attraversa la parte posteriore del palato.

In entrambi i casi il comfort sarà massimo, la masticazione e la mobilità della lingua saranno ottimali.
 

3. Scheletrato inferiore.

 

L’apparecchio inferiore è comodo e poco invasivo, viene tollerato molto bene e le persone sono solitamente soddisfatte della scelta.

Costruito con attacchi invisibili ha una estetica perfetta e lascia inalterati il gusto e la percezione dei sapori. La masticazione avviene con buona stabilità e piacere.

Nello scheletrato inferiore, per avere una buona stabilità sono necessari almeno 4 denti o più. In situazioni limite sono sufficienti anche i due canini per raggiungere un compromesso di stabilità alla masticazione.

4. Quale  scegliere: vantaggi e svantaggi.

 

Per prima cosa gli scheletrati si differenziano per il numero di denti su cui appoggiano.
Il comfort della masticazione è quindi strettamente legato al numero di denti residuo.

Per capire, quando i denti su cui appoggia lo scheletrato sono sufficienti, il comfort nella masticazione è simile a quello che si ha con dentatura naturale.
Quando i denti di appoggio sono pochi, la masticazione assomiglia a quella che si ha con la “dentiera”, anche se in verità lo scheletrato risulta più fermo.

4.1.  Scheletrato con ganci.

Sono prima di tutto gli apparecchi più semplici e meno costosi, si caratterizzano per avere come sistema di fissazione ai denti residui dei ganci che lo legano ad essi.
Lo scheletrato con ganci sostituisce i denti mancanti con minimo impegno di spesa.
Tuttavia ha come conseguenza l’inconveniente di affaticare i denti su cui lavorano i ganci che possono andare incontro a carie, abrasione e mobilità che porta poi negli anni alla loro estrazione.

Vantaggi dello scheletrato con ganci:

E’ economico, veloce da costruire, non traumatico per il paziente, dà una sufficiente masticazione.

Svantaggi dello scheletrato con ganci:

Scarsamente estetico perché i ganci, solitamente di tipo metallico, si vedono quando si sorride, ha un palato metallico che può disturbare e condizionare  il gusto del cibo.

 

Lo scheletrato caso clinico Studio Chiamenti Lista Verona
Caso clinico

4.2. Scheletrato con ganci invisibili.

La prima cosa da dire è che questa soluzione è molto raffinata, confortevole, estetica e con una ottima masticazione.
Lo scheletrato con attacchi invisibili, sfrutta i denti naturali come ancoraggio della protesi.
I denti utilizzati come ancoraggio della protesi vengono ricoperti da capsule, e queste capsule  portano gli attacchi invisibili che fissano l’apparecchio.

In breve, Il numero delle corone utili a fissare lo scheletrato con attacchi invisibili possono essere poche o molte ed incidono  sul prezzo finale dell’apparecchio, che potrebbe essere a volte simile alla scelta della riabilitazione su impianti.

Vantaggi dello scheletrato con attacchi invisibili:

Soddisfa molto bene i pazienti. Ha una buona estetica, ha un buon comfort, non si muove durante la masticazione, quindi mangiare è agevole e piacevole.
Protegge i denti naturali e soprattutto non richiede interventi chirurgici ed è veloce nella sua costruzione. E’ una soluzione vantaggiosa rispetto a tutti gli altri tipi di protesi “mobile”.

Svantaggi dello scheletrato con attacchi invisibili:

Ha un prezzo molto variabile che può essere anche alto. 
Può richiedere la ricopertura dei denti naturali con un  numero variabile di corone, inoltre gli attacchi di ritenzione invisibili dell’apparecchio con il tempo si possono allentare, per ultimo ricopre il palato con una parte metallica anche se poco estesa.

 

Scheletrato superiore con attacchi
Scheletrato superiore con attacchi

5. Mangiare e masticare con lo scheletrato: opinioni.

 

Mangiare con lo scheletrato è soddisfacente.
La masticazione,  ascoltando i pazienti che lo hanno scelto, è  buona anche se necessita di un po’ di rodaggio, di abitudine e di adattamento.
Si possono mangiare tutti i cibi, e dopo 2 settimane di abitudine la masticazione diventa normale.

A volte qualche paziente racconta che la masticazione di alcuni cibi, per esempio l’insalata, richiede un po’ più di tempo, ma questo succede con tutte le protesi anche quella completa.
Una grande differenza la fa il numero di denti naturali che rimangono in bocca.
Approfondendo questo aspetto, è comprensibile che se la protesi è usurata, riadattata e modificata nel tempo con pochi denti naturali in bocca anche la masticazione non potrà essere confortevole.
E’ vero anche che la sensazione percepita alla masticazione è diversa da quella percepita con la dentatura naturale specie se non ci sono denti nella zona posteriore dell’arcata. Queste sensazioni non vanno comunque ad interferire con il benessere della masticazione.

Quando l’apparecchio va bene, i cibi gommosi non sono da eliminare come qualcuno sostiene.

Complessivamente quindi, le persone che scelgono questa soluzione sono soddisfatte sia per il ripristino della masticazione che, generalmente, per l’estetica ottenuta.

Lo scheletrato con attacchi è la scelta migliore perché consente un buon livello estetico nelle relazioni, una buona masticazione e buona durata nel tempo.

6. Differenza tra protesi mobile e protesi fissa.

 

La differenza sostanziale  è che lo scheletrato è mobile, anche se ancorato ai denti, e può essere rimosso dal paziente per la pulizia; la protesi fissa, ad esempio “il ponte su denti naturali o su impianti” è in primo luogo non rimovibile dal paziente e sostituisce gli elementi dentali mancanti in modo permanente.

La protesi scheletrata:

  • Può avere una piccola mobilità mentre la protesi fissa assicura un risultato più stabile.
    Nel caso ci sia instabilità della protesi, l’atto masticatorio può provocare disagi causati dalla compressione di alcune zone della bocca stessa.
  • Necessita di una pulizia accurata quotidiana, da eseguire con detergente igienizzante apposito e spazzolino per scongiurare la proliferazione batterica mentre la protesi fissa richiede l’utilizzo dello scovolino o del filo interdentale.
  • Ha un risultato estetico e funzionale (masticazione) buono, mentre nella protesi fissa è ottima e molto simile a quella della dentatura naturale..
  • Non è una soluzione  invasiva.
  • Si può fare quando l’implantologia non è praticabile.

7. Per riassumere c’è da ricordare che:

 

  • la protesi scheletrata  è una protesi di livello inferiore rispetto alla protesi su impianti,  ma è comunque una buona scelta quando vi sono delle controindicazioni all’implantologia.
  • Lo scheletrato con attacchi ha una buona estetica, masticare  è ottimo,  anzi la masticazione viene riferita buona con entrambe le tipologie di scheletrato.
  • L’apparecchio con attacchi richiede che i denti pilastro siano incapsulati, per questo il costo è superiore a quello con ganci, che è una protesi economica semplice e veloce da fare.
  • Da sottolineare che il comfort è legato al numero di denti residuo, dal numero di denti presenti in bocca e anche se i denti sono pochi è comunque migliore rispetto alla dentiera.

 

Studio Dentistico Chiamenti Walter Lista Flavia Negrar Verona associato ANDI
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