La radice di dente fratturato è da salvare o da sostituire con impianto

impianto a vite o protesi

Radice di dente fratturato – Studio dentistico Chiamenti Lista

 

Quando un dente è fratturato e rimane in bocca la radice del dente fratturato, ci troviamo davanti al dilemma: togliere la radice e fare un impianto, oppure, recuperare la radice con un perno e ricostruire il dente con una otturazione.

Vediamo insieme qual è il percorso che ci permette di decidere cosa fare.

 

Parliamo di…
  1. Dente rotto alla radice, sintomi.
  2. Come è la radice del dente rotto?
  3. Dente spezzato cosa fare, meglio l’estrazione o  salvare la radice?
    1. Cosa fare allora della radice: si salva o si estrae?
    2. Come può essere un dente rotto alla radice.
  4. Estrazione di radice dente.
    1. Come capire se l’estrazione della radice è complessa.
    2. Estrazione di radice dente devitalizzato.
    3. Estrazione di radice dente e antibiotico.
  5. Quali soluzioni sono possibili.
    1. L’impianto dentale.
    2. Ponte protesico.
  6. Domande e risposte.

1.Dente rotto alla radice, sintomi

 

Radice dente da estrarreRadice dente da estrarre

Tutti i denti si possono rompere, molari,  premolari e denti anteriori.

I denti rotti alla radice provocano un disagio molto grande nella vita di relazione, ma risolvibile.

La frattura di dente alla radice,  riguarda prevalentemente denti fragili e già devitalizzati oppure con grosse ricostruzioni.

I perni inseriti nella radice ed utilizzati per la ricostruzione del dente assieme alle otturazioni estese sono un grande fattore di rischio di frattura.

Per essere precisi:

I sintomi della frattura di un dente devitalizzato sono: dolore pungente alla masticazione, dolore e soprattutto infiammazione gengivale.

La frattura di un  dente non  devitalizzato invece, si associa ad un dolore intenso, pulsante e spontaneo, con grande sensibilità all’aria fredda.

Concludendo

I denti si fratturano generalmente come detto sopra per tre motivi, primo perché sono già stati curati con otturazioni estese, secondo sono stati ricostruiti con perni e corone, o terzo subiscono un trauma. Da sapere che i sintomi sono diversi a seconda che il dente sia  devitalizzato o non devitalizzato.

 

2. Come è la radice del dente fratturato?

 

Davanti a questa evenienza bisogna valutare per prima cosa la resistenza della radice residua .

Si deve eseguire una radiografia per dare poi un giudizio su quanto dente sano rimane, sulla affidabilità della radice, sulla sua robustezza, su quanto il margine della radice fratturata sporge dalla gengiva, se è un dente devitalizzato oppure no.

Spesso si fratturano denti con cure multiple e devitalizzati.

3. Dente spezzato cosa fare, meglio l’estrazione o salvare la radice?

 

Quando la radice è integra ,robusta, la frattura è superficiale e lontana dalla gengiva, quando il dente è devitalizzato in modo corretto, si può salvare la radice e ricostruire con perno  per poi ricoprire con capsula la radice recuperata.

E’ una evenienza abbastanza frequente, e il recupero da soddisfazione ed è abbastanza veloce in termini di tempo.

 

Radice dente da salvare
Radice dente da salvare

Questa soluzione è buona da ottimi risultati, ma bisogna sapere che in piccola percentuale di casi le radici recuperate con perno e poi ricoperte con capsula, possono incorrere nella frattura verticale della radice con la necessità di estrazione del dente.

Per fortuna è una evenienza rara. Quando la frattura è piccola si può ricostruire con una otturazione.

3.1 Cosa fare allora della radice: si salva o si estrae?

Nelle situazioni in cui la radice residua non offra garanzie di resistenza sia troppo vicina o sotto al margine della gengiva, sia devitalizzata in modo sbagliato, quando la radice è piccola o ci sono troppi fattori di rischio , la cosa migliore è l’estrazione.

Alla fine, per decidere se estrarre la radice o salvarla,  si fa un bilancio delle cose a favore o contrarie al buon lavoro e poi si procede nella decisione.

3.2 Per capire meglio vediamo come può essere un dente rotto alla radice.

Nei casi di frattura dentale orizzontale, localizzata in un punto profondo della radice, il comportamento da adottare dipende dal livello in cui si localizza la frattura.

  • Se la frattura è vicina all’apice radicolare si potrebbe anche asportare il frammento fratturato con una apicectomia e salvare il dente dopo averlo devitalizzato. Questa evenienza è poco frequente e può essere conseguenza di un trauma, di una “botta improvvisa ed inaspettata”, oppure un trauma masticatorio.
  • Se invece la frattura è a metà radice il dente va estratto e sostituito con un impianto.
  • Quando la frattura è un po’ fuori dalla gengiva, il dente si può salvare

Nei casi di frattura dentale verticale: è la più insidiosa e difficile da sospettare e confermare.

Quando il dente fa male, la radiografia non fa vedere nulla, apparentemente non c’è nulla, se la corona cercando accuratamente fa vedere un piccolo segno o incrinatura, si diagnostica la frattura.

Quando c’è dolore e la frattura interessa la radice è  consigliata l’estrazione del dente.

Nel caso la frattura interessi solo la corona dentale, si può salvare il dente.

4. Estrazione di radice dente

 

Come detto sopra, la radice di un dente si estrae quando non è conveniente salvarla, quando non c’è la certezza del risultato, quando recuperarla non garantisce un buono e duraturo risultato.

E’ buona norma sapere ed essere d’accordo nel considerare un risultato accettabile quando la durata arriva almeno a 10 anni.
Se questo risultato non è raggiungibile, allora è meglio eseguire l’estrazione.

L’estrazione è una procedura aimè cruenta per la maggior parte dei casi, ma a volte può esserlo di più e a volte di meno a seconda del dente da estrarre.

L’estrazione in sè è un atto chirurgico e come tale va programmato valutando tutte le possibili difficoltà del caso.

4.1 Come capire se l’estrazione della radice è complessa.

Prima di affrontare l’estrazione,  il dentista esegue una radiografia e valuta la lunghezza delle radici e la loro forma , valuta se è un dente devitalizzato oppure no.

L’estrazione di un dente devitalizzato specie se da lungo tempo è generalmente più complessa e di seguito vedremo il perché.

C’è da sapere invece, che un dente affetto da parodontite sarà semplice da estrarre e si potranno togliere più denti alla volta.

Un dente fragile perché otturato molte volte, perché devitalizzato, perché ha un perno nella radice, è facile che si rompa.

Se c’è un granuloma alla radice si deve rimuovere anche il granuloma.

4.2 Estrazione di radice dente devitalizzato

Il dente devitalizzato con il passare del tempo va incontro a cambiamenti della propria struttura.
In primo luogo diventa fragile e poi finisce per fondersi, anzi incollarsi al tessuto osseo circostante.
Immaginate come può essere l’estrazione di questa radice che fa un corpo unico con l’osso circostante, tutto questo può provocare durante la manovra di estrazione la frattura della radice stessa.

In questo caso l’estrazione richiede data la sua complessità, una procedura di estrazione particolare.

Questa situazione viene definita “dente con radici in anchilosi”, ovvero fuse con l’osso circostante e  l’estrazione richiede degli strumenti particolari adatti a scalzare la radice stessa.

Talvolta questa procedura non è sufficiente e specie nel caso di frattura della radice,  si solleva un lembo gengivale dopo averlo inciso con il bisturi, con il fine di spostare la gengiva e applicare precisamente ed efficacemente la tecnica estrattiva.

In questo ultimo caso l’intervento richiede più tempo,  pazienza e più esperienza dell’operatore.

L’intervento  finirà con l’applicazione di punti di sutura.

Parlando di estrazione si deve anche dire che la guarigione, che può richiedere dai 7 giorni ai quindici.

La gengiva comunque si rimodella e alla fine dopo un mese circa la cicatrizzazione sarà perfetta e non ci sarà più traccia dell’estrazione.

4.3 Estrazione di radice dente e antibiotico


Ancora una volta l’antibiotico ci può viere in aiuto con la sua capacità di uccidere i batteri o di prevenire i loro disastrosi effetti.
Nessuno prende a cuor leggero questi farmaci, ma è fuori dubbio che usati con competenza siano ormai fondamentali a mantenerci in salute e prevenire complicazioni infettive.
E’ importante sapere che l’antibiotico si può usare in due modi.
Come profilassi, ovvero assumerlo prima dell’intervento di estrazione radice dente, con lo scopo di prevenire l’instaurarsi dell’infezione.
Oppure come cura e terapia dell’infezione qualora questa si sia manifestata.
La differenza sta nei tempi e nella durata della assunzione di antibiotici.
La profilassi generalmente consiste in una o due somministrazioni che iniziano prima della estrazione e termina subito dopo, mentre la terapia inizia dopo l’estrazione e dura 4/5 giorni alla dose piena del farmaco.
L’estrazione di radice dente, proprio perché è una situazione generalmente trascurata, con svariati problemi, dove la radice stessa può essere calcificata nell’osso, infetta, o il paziente può avere dei problemi di salute, può richiedere la profilassi antibiotica per impedire che le infezioni si formino.

Questo schema riassume le condizioni che richiedono la profilassi antibiotica, e quindi l’assunzione del farmaco una ora prima della estrazione di radice:

  • il dente da estrarre è infetto
  • L’estrazione è complessa
  • Il paziente è diabetico
  • C’è un deficit immunitario come pazienti sottoposti a radioterapia o chemioterapia
  • In presenza di malattie autoimmuni
  • Quando il paziente ha delle malattie alle valvole del cuore

5. Quali soluzioni sono possibili se si estrae la radice

 

Se non ci sono sufficienti  caratteristiche a favore del recupero della radice, è meglio l’estrazione. 

In questo caso si valuta per prima cosa la possibilità di ricorrere all’implantologia, che consiste nella estrazione della radice e nell’inserimento di un impianto dentale, o nella costruzione di un ponte.

 

Radice dente da estratta e sostituita con ponte o impianto
Radice dente da estratta e sostituita con ponte o impianto

5.1 L’impianto dentale.

E’ la soluzione più moderna , dove si conservano e non si intaccano i propri denti.

Va fatto se la quantità di osso a disposizione è sufficiente, dove si  ha una altezza della cresta ossea di almeno otto millimetri, da potere inserire un impianto lungo otto millimetri.

Per l’inserimento si attendono normalmente 2 mesi dalla estrazione, dopo altri 2/3 mesi segue l’impronta e la costruzione della capsula.

E’ una soluzione ottima che restituisce in modo molto naturale la masticazione.

5.2 Ponte protesico.

Nei casi in cui l’implantologia non sia praticabile per mancanza di osso, o il paziente abbia reticenze alla implantologia stessa, la soluzione è il ponte protesico, dove si ricoprono i denti vicini a sostegno del dente mancante.

E’ una soluzione buona a cui si ricorre meno di un tempo ma mantiene la sua validità. La masticazione è ottima.

 

 

Studio Dentistico Chiamenti Walter Lista Flavia Negrar Verona associato ANDI
20 comments
  1. Roberto Baller
    Roberto Baller
    9 Agosto 2022 at 10:28

    Buongiorno ho il secondo premolare superiore sinistro devitalizzato da circa 20 anni (ho 43 anni) che non mi ha mai dato problemi. Circa un mese fa per un paio di giorni mi ha fatto leggermente male e poi si è gonfiata un po’ la gengiva sul fianco esterno. Il dentista dice che probabilmente la radice è rotta ma da radiografia tutto perfetto e non mi fa mai male ma resta il gonfiore basso sulla gengiva che non passa. È davvero da estrarre o possono esserci altri approfondimenti da fare ed eventualmente soluzioni alternative alla definitiva estrazione? Vorrei evitarla de non proprio necessaria vista l’età
    Grazie per il prezioso aiuto

    Reply
    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      10 Agosto 2022 at 14:47

      Gentile Roberto,
      Il suo è un bel problema, e mi spiego meglio.
      Ha dei disturbi che fanno sospettare una frattura, ma aimè non c è la certezza della diagnosi ovvero la conferma della diagnosi.
      Dalla radiografia non si conferma nessuna patologia, e lei non ha male ma fastidio e gonfiore gengivale.
      Io le espongo 2 possibilità.
      1) Non avere fretta di estrarre il dente, se non ci sono dolori, perché con un po’ di tempo la situazione si chiarisce, e rifare la radiografia endorale tra 2/3 mesi.
      2) Fare una radiografia Tac Cone beam 3D perché potrebbe far vedere quello che la radiografia endorale non mostra, e dirimere il quesito diagnostico.
      Aimè la capisco è brutto decidere per una soluzione cruente come l’estrazione senza una conferma diagnostica, ma il suo dentista le propone una soluzione avvalorata dalla sua esperienza.
      Se vuole essere prudente si affidi alle due strade che le ho descritto sopra.
      Cordiali saluti
      Dott. Walter Chiamenti

      Reply
  2. Annarita
    Annarita
    20 Luglio 2022 at 22:10

    Buonasera, un dente devitalizzato da pochi mesi ha iniziato a darmi fastidio una decina di giorni fa ,i primi giorni era un lieve fastidio alla masticazione,come una pressione . Poi il dolore si è accentuato molto , a volte con apice notturno . Sono ricorsa a antibiotico e anti infiammatori per una settimana ,ora che ho sospeso da qualche giorno non è più forte ma devo dire non del tutto a posto ,e resta sempre un po’ di fastidio alla masticazione,anche alla sola pressione dei denti superiori . Non c’è stato gonfiore gengivale o facciale , esternamente niente di visibile. Il dentista mi ha detto che non può essere altro che la radice fratturata e vuole estrarlo ! Io non sono affatto convinta , perché siamo nelle ipotesi non nelle certezze! Le chiedo secondo lei ? E non bisognerebbe fare dei raggi anche per avere certezza di ciò che è e capire ciò che c’è da fare ? Endorali immagino ?
    Al momento il dolore è rientrato ,ma vorrei comunque andare a fondo della cosa perché il dolore è stato forte e prolungato per cui tempo possa ripresentarsi ,ma pure non voglio farmelo estrarre a cuor leggero ! Consigli ?ipotesi ??

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    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      21 Luglio 2022 at 15:17

      Gentile Annarita,
      Da quello che mi dice Capisco che ha letto bene il mio articolo!
      E’ vero che l’esperienza ha un grande valore, quindi se il suo dentista le detto che sarà da estrarre probabilmente sarà vero ma la radiografia diagnostica è fondamentale e imprescindibile per confermare l’ipotesi, oppure per valutare altre possibilità.
      , come il ritrattamento, l’apicectomia, la rizotomia, o altro.
      Cordiali saluti
      Walter Chiamenti

      Reply
  3. Elisa
    Elisa
    18 Maggio 2022 at 10:36

    Ho una situazione simile a quella di Silvia del primo commento, solo che è un incisivo superiore vitale ed è stato causato da un trauma… Possibile che esista sempre e solo la devitalizzazione o l’apicectomia?! Che poi tecnicamente è impossibile sterilizzare totalmente tutto il canale, ci sarà sempre qualche batterio che diventando anaerobico, seppur sigillato, che può provocare problemi nel futuro.

    Mi stavo chiedendo se non è possibile riconnettere la frattura, rinsaldandola come si fanno con gli ossi, in modo che circolino nuovamente liquidi e nutrienti nel dente, ovviamente dopo averlo ripulito magari con argento colloidale o altro potente battericida nel canale.

    Denti devitalizzati ricordo che possono anche causare malattie serie come sclerosi multipla e tumori, per riflesso. Ormai è stata provata la correlazione tramite l’estrazione dei suddetti, si crea remissione di determinati sintomi. Il corpo è tutto interconnesso. E la salute va tutelata a lungo termine!!!

    Deve finire anche il business che gira tutto intorno a protesica e devitalizzazioni, questo è ancora medioevo dell’ortodonzia nel 2022!!! Si dovrebbe dare la priorità alla conservazione e vitalità dei denti, oltre alla biocompatibilità e sicurezza dei materiali, eliminando metalli tossici e materiali che a lungo andare si degradano con la saliva e la masticazione.

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    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      24 Maggio 2022 at 18:17

      Cara sig.ra Elisa,
      mi permetta di non parlare del business, ma di medicina.
      La risposta è molto semplice.
      1) Se la diagnosi è di dente “morto”, ovvero necrotico, vuoi perchè ha una carie profonda, oppure perché è stato causa di ascesso o di trauma, è obbligatoria la devitalizzazione, se non si fa si formerà una infezione e poi un granuloma! Non c’è nessuna altra possibilità di cura.
      2) Per quanto riguarda la frattura di un dente, si deve distinguere tra frattura profonda della radice e quindi localizzata nel suo interno, che può risaldarsi solo nel bambino perché il bambino ha un grande potenziale di crescita cellulare, ed una lieve frattura della corona dentale, che può essere facilmente sistemata incollando il pezzo fratturato, oppure ricostruendo con una otturazione lo spigolo del dente rotto.
      E’ vero comunque che la scienza ha ancora molto da studiare e da risolvere pur avendo fatto grandi progressi, ma deve essere la scienza a guidare le nostre scelte operative.
      La ringrazio per avermi permesso di esprimere il mio pensiero
      dott walter Chiamenti

      Reply
  4. Silvia
    Silvia
    10 Dicembre 2021 at 12:36

    Buongiorno, grazie dell’articolo, è stato molto interessante. Ho un ascesso causato da una rottura della radice alla punta, causato evidentemente da stress masticazione. Il dente era già devitalizzato da anni. Il mio dentista mi ha consigliato due strade, o l’estrazione totale o l’intervento per rimuovere solo quella parte di radice che ha una forma ad S. Sconsiglia di rifare la cura canalare perché avendo delle radici molto curve non si garantisce la risoluzione. Sinceramente a 36 anni vorrei evitare di perdere un dente, lei cosa consiglia. Grazie in anticipo.

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    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      13 Dicembre 2021 at 11:52

      Cara Silvia,
      Il suo dentista in pratica le ha detto che la radice ha una infezione che causa l’ascesso e non le garantisce la guarigione dell’infezione rifacendo la devitalizzazione. Questo è corretto! Le ha proposto quindi, una apicectomia dentale, ovvero la rimozione dell’apice radicolare e della relativa infezione, altrettanto corretto! Questo intervento chirurgico risolve molte situazioni. Il successo dell’intervento però non è matematico e garantito, dipende dal dente e dalla accessibilità chirurgica della infezione. Cosa le posso consigliare? Se il dente e quindi l’infezione ha una posizione favorevole, si affidi alla apicectomia.
      La ringrazio della fiducia accordatami
      Dott. Walter Chiamenti

      Reply
  5. Marina
    Marina
    30 Agosto 2021 at 10:43

    buongiorno, sono Marina di 60 anni e soffro di parodontite. A causa della malattia ho perso due molari arcata superiore dx, successivamente mi sono sottoposta a 4 interventi chirurgici (4 sezioni) per la pulizia profonda con molti punti di sutura. Adesso non ho più infiammazioni e mi sottopongo alla pulizia dei denti ogni 3 – 4 mesi.
    Dopo una pulizia dei denti piuttosto pesante ho avuto un ascesso ad un premolare arcata superiore sx dove non ho avuto mai problemi. Il dentista non ha riscontrato problemi però mi ha continuato a fare male fino a che nei giorni scorsi si è spaccato verticalmente senza che stessi mangiando qualcosa di particolarmente duro, anzi delle patate lesse.
    Cosa può essere successo?
    Il dente è sano, adesso il dentista lo ha devitalizzato però non è rimasta fuori dalla gengiva tutta la radice del dente e mi prospetta un intervento per rimuovere una parte di gengiva per scoprire il dente per poter mettere la capsula.
    Sono preoccupata però il mio dentista mi sconsiglia gli impianti perché mi dice che sono attaccabili dalla parodontite come i denti stessi e se non necessari meglio evitare.
    Cosa mi consiglia dottore?

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    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      30 Agosto 2021 at 17:04

      Gent.le sig.ra Marina,
      Da quello che mi riferisce, il suo dentista sta curando la sua parodontite in modo chirurgico, e va benissimo. E’ vero anche che la frattura verticale del premolare non è prevedibile e la causa può essere solo traumatica (masticazione). E’ vero anche che gli impianti possono essere intaccati dalla parodontite, quindi la scelta di recuperare la radice del premolare per ricoprirlo con una capsula la condivido. Però nel futuro dovrà per forza ricorrere agli impianti. Da questo ne deriva che deve insistere con la cura della parodontite, eliminando i denti irrecuperabili, abbassando il livello di infezione della bocca, e poi affidarsi con fiducia all’implantologia. Il problema sarà poi valutare la disponibilità ossea.
      Spero di esserle stato utile, mi riscriva per approfondimenti.
      Cordiali saluti
      Dott. Walter Chiamenti

      Reply
  6. Monica
    Monica
    10 Luglio 2021 at 00:55

    Buonasera,
    mi chiamo Monica e ho 50 anni, ho un molare devitalizzato e incapsulato da diversi anni dell’arcata inferiore che in alcune occasioni negli ultimi due anni ha cominciato a farmi male, mi sono rivolta alla mia dentista che dall’osservazione della panoramica mi ha mostrato una lesione ad una delle radici, lei ipotizza si tratti di una frattura. Ha tentato di eseguire un ritrattamento ma non è riuscita ad entrare nel canale che appare lesionato. Mi ha quindi proposto, come unica soluzione, l’estrazione del molare e poi l’eventuale inserimento di un impianto, se le condizioni lo permetteranno. Io avrei preferito salvare il dente, pensa anche lei che l’unica soluzione sia estrarlo? Esiste un esame, radiografia o tac che permetterebbe di capire il tipo e l’entità della lesione? Sono disponibile ad inviarle copia dell’OPT per una eventuale consultazione. la saluto e La ringrazio per ciò che potrà dirmi.

    Reply
    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      12 Luglio 2021 at 12:09

      Gent.le sig.ra Monica,
      Un dolore ricorrente a carico di un dente devitalizzato anni fa con una lesione localizzata all’apice della radice, fa pensare come causa ad una devitalizzazione scorretta e solo riuscendo a perfezionare la devitalizzazione stessa, come ha tentato di fare il suo dentista si potrebbe risolvere il problema. Se al contrario la devitalizzazione fosse corretta, allora sarebbe plausibile pensare ad una frattura verticale che comunque porterebbe alla estrazione del suo dente. La diagnosi radiografica si può fare con la rx panoramica ma meglio con RX endorale e Tac Cone-Beam che aiuterebbero anche a capire quante probabilità di guarigione si avrebbero con un approccio chirurgico come l’apicectomia.
      Spero di averla aiutata
      Cordiali Saluti
      Dott. Walter Chiamenti

      Reply
  7. sacchi bora
    sacchi bora
    18 Giugno 2021 at 12:59

    buongiorno mio figlio 15 anni ha fratturato l’incisivo, (ha preso una brutta testata da un avversario giocando a calcio).. il dentista dice che è una brutta fattura ma la radice è forte e il dente è ancora in asse, ora ha cercato di limitare la frattura con un composito e in seguito bloccato con archetto paradentale, non ha mai avuto dolore la gengiva ha un bel colore e per ora sembra che il dente sia ancora bianco. E’ POSSIBILE CHE SI RICALCIFICHI? POTRA’ TORNARE A GIOCARE?
    SARA’ NECESSARIO METTERE UNA PROTEZIONE?
    GRAZIE INFINITE

    Reply
    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      22 Giugno 2021 at 14:46

      Gent.le sig.ra Silvia
      La cura messa in atto è corretta. Per fare una prognosi è importante sapere a che livello si trova la frattura.
      E’ una frattura della corona?
      E’ una frattura della radice?
      Il dente risponde positivamente al test di vitalità?
      Si vede chiaramente alla radiografia la linea di frattura ammesso che sia radicolare?
      Se la frattura è limitata a livello della corona dentale, come sembra dalla sua descrizione, si può ricostruire con buona prospettiva di durata. Importante è la valutazione della vitalità con test elettrico da fare ora ed ad intervalli di 3 mesi, perché nel caso fosse negativo nei prossimi 6 mesi, c’è il rischio che diventi nero e che sia indispensabile la devitalizzazione.
      Se ha altre informazioni le risponderò con piacere. Per quanto riguarda lo sport non ci sono assolute controindicazioni.
      Cordiali saluti
      Dott. Walter Chiamenti

      Reply
  8. gianfranco ferrari
    gianfranco ferrari
    5 Giugno 2021 at 07:02

    ho una frattura orizzontale alla radice profonda del dente, si riparerà da sola ?

    Reply
    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      7 Giugno 2021 at 09:26

      Preg.mo sig. Gianfranco
      Il suo quesito è molto interessante, ma aimè la risposta non è si/no!
      La riparazione della frattura dentale orizzontale, pur possibile, è legata a diversi fattori quali l’età. Nel bambino è più probabile perché il dente possiede un alto potenziale di crescita e riparazione non essendo ancora formato e maturo. L’esito di una frattura nell’adulto dipende molto dalla posizione della frattura stessa e dal dente interessato, con esito più favorevole quando la frattura è vicina all’apice dentario ed interessa radici di denti anteriori o laterali.
      Nell’adulto la prima cosa da valutare è la vitalità del dente. Se il dente è devitalizzato la frattura non può calcificare.
      Se la frattura interessa il terzo medio della radice non può calcificare, se c’è presenza di dolore e mobilità la prognosi è negativa. Nell’adulto è comunque molto difficile che avvenga la calcificazione dei monconi fratturati perché il dente ha poca capacità di guarigione.
      Cosa fare? Quali possibilità di intervento?
      -Estrarre il dente
      -Estrarre il frammento fratturato con una apicectomia dopo avere devitalizzato il dente
      -Se è interessata la radice di un molare è possibile eseguire una rizectomia, ovvero estrarre solo la radice rotta
      -Fissare-bloccare-solidarizzare la corona del dente fratturato agli altri elementi dentari
      -Se il dente è vivo(non devitalizzato), controllare la vitalità del dente nel tempo che deve essere mantenuta. Se la vitalità non si mantiene si deve estrarre.
      La ringrazio della interessantissima domanda.
      Dott. Walter Chiamenti

      Reply
  9. Natalia
    Natalia
    29 Maggio 2021 at 17:44

    Salve, ho una frattura ad un premolare sano , pare che sia all apice ed è orizzontale, il dente dondola anche se non moltissimo .voglio salvarlo che fare … grazie

    Reply
    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      31 Maggio 2021 at 10:42

      gentile Sig.ra Natalia
      una frattura orizzontale con il dente che dondola mi fa pensare che non sia vicina all’apice dentale, o che sia un dente con supporto osseo ridotto, come succede nei casi di parodontite in cui il dente si allunga per riduzione del livello osseo. Cosa dice la radiografia? Sarebbe importante conoscere la sua età e vedere una RX. Se la frattura fosse veramente piccola e vicina all’apice si potrebbe eseguire una devitalizzazione prima ed un intervento di estrazione del moncone fratturato tipo “apicectomia” poi. Con questa metodica si potrebbe salvare il dente. .
      Non ha riferito se è presente dolore alla masticazione, dolore spontaneo, o nessun dolore.
      La diagnosi è molto importante per la scelta terapeutica. Se la frattura ha compromesso il dente allora la soluzione più corretta sarebbe l’estrazione del premolare prima e l’implantologia poi.
      Mi fa piacere poterle essere utile
      Dott. Chiamenti Walter

      Reply
  10. Enrico Voghera
    Enrico Voghera
    2 Maggio 2021 at 21:50

    Buonasera
    Si è fratturato un pilastro alla radice di un ponte a tre e l’altro pilastro dondola.
    Cosa devo fare?
    Grazie dell’attenzione
    Cordialità
    Enrico Voghera

    Reply
    • Studio dentistico Chiamenti Lista
      Studio dentistico Chiamenti Lista • Post Author •
      3 Maggio 2021 at 11:41

      Gent. sig. Enrico
      mi fa piacere abbia letto il mio articolo e abbia deciso di interpellarmi. Se il ponte protesico di tre elementi sostenuto da due pilastri, ha un pilastro fratturato ed uno mobile, significa che il ponte non è più recuperabile e va riprogettato. Quello che bisogna capire, sono le eventuali soluzioni che abbiamo a disposizione. Il pilastro fratturato potrebbe essere recuperato se la radice residua è buona e robusta ma il dente mobile che avrà un supporto osseo compromesso e debole non è più riutilizzabile. La soluzione più semplice e sicura consiste nell’estrazione dei pilastri e nell’inserimento di due impianti con relativo nuovo ponte. La valutazione però di questa ed altre possibili soluzioni devono essere considerate con la visione di documentazione radiologica endorale e radiografia panoramica detta anche OPT. Mi invii, gentilmente, questa documentazione e sarò disponibile a completare il mio suggerimento in modo di esserle più utile e preciso.
      La ringrazio per la fiducia concessami.
      Dott. Walter Chiamenti

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