Come curare e guarire la parodontite

Terapia laser parodontite

Parodontite cura – Studio dentistico Chiamenti Lista

 

Parliamo di…

 

  1. Parodontite cos’è.
    1. Parodontite cause.
    2. Parodontite sintomi.
    3. Parodontite diagnosi.
  2. Parodontite lieve.
  3. Parodontite grave.
    1. Parodontite grave e complicata.
  4. Parodontite cura.
    1. Parodontite ultime scoperte.
    2. Parodontite cura laser.
    3. Parodontite cura definitiva.
    4. Sono guarito dalla parodontite.
  5. Parodontite e bicarbonato.
  6. Antibiotici per parodontite.
    1. Quale antibiotico per parodontite.
  7. Miglior colluttorio parodontite.

1. Parodontite cos’è.

 

La parodontite detta anche piorrea, è una malattia subdola che fa perdere i denti, e per essere sconfitta deve essere riconosciuta e trattata più precocemente possibile.
 
E’ una malattia che può iniziare in giovane età, ed ha un andamento spesso a fasi alterne .
 
Progredisce continuamente ed ha la massima espressività intorno ai 50 anni.
 
Esistono delle forme di parodontite con evoluzione veloce e aggressiva e delle forme a lenta progressione, possono colpire alcuni denti o essere generalizzate nella bocca.

E’ importante chiedere la parodontite cos’è, ma è altrettanto importante chiedere quali danni provoca la malattia provoca.

I danni legati a questa malattia li possiamo distinguere in locali, ovvero riguardanti la struttura di sostegno del dente e generali che possono interessare il cervello, il cuore, possono inoltre influire sulla gravidanza.
Nei prossimi paragrafi tratteremo i sintomi, la diagnosi, la cura.

Tratteremo in questo articolo la cura della parodontite con particolare attenzione alle ultime scoperte

1.1 Parodontite cause.

 

E’ una malattia  causata dai batteri, ce ne sono circa 400 specie, e possono causare una diversa evoluzione e gravità della malattia.
 
La placca, ed il tartaro sono le cause maggiori della malattia parodontale perché sono associati ad una alta concentrazione batterica.
 
Anche la familiarità e la genetica hanno un ruolo importante nella manifestazione della malattia.
 
Il fumo lo stress ed il diabete sono fattori che aggravano la malattia.
 
I danni si manifestano sui tessuti che circondano il dente che sono osso, gengiva e legamento parodontale, quest’ultimo ha il compito di trattenere  il dente all’interno dell’alveolo dentale.
 
Trascurarla ha come conseguenza l’aggravamento ed il peggioramento continuo  fino alla perdita dei denti.
 
Oggi perdere i denti non è più accettabile perché ci sono modi di riconoscere e curare la parodontite.
 
La mia equipe è attenta a studiare e diagnosticare precocemente la malattia parodontale.
 
Abbiamo messo a punto un protocollo di terapia che da soddisfazioni molto grandi a me, allo staff ed ai pazienti tutti.

1.2 Parodontite sintomi.

 

Come già detto riconoscere i sintomi iniziali, è importante per la guarigione della malattia. Allora distinguiamo quali sono i sintomi iniziali e quali quelli tardivi della parodontite.

  • Sintomi della parodontite lieve.
  • Sintomi della parodontite grave.

Ripetiamo, innanzi tutto, che la Parodontite è una malattia che riguarda il sostegno del dente, difatti nella parodontite grave i denti si muovono.
 

Sintomi della parodontite lieve.

 

La malattia inizia con l’infiammazione gengivale, dove i sintomi sono molto scarsi e poco visibili.
Con una attenta osservazione, il segno più evidente è un orletto infiammato sul margine gengivale, accompagnato da una tendenza delle gengive a sanguinare.

Questo segno è accompagnato dalla presenza di tartaro ed un inizio di leggere tasche gengivali.

Quello che deve rassicurare è che un intervento del dentista con detartraggio e scaling radicolare, risolvono egregiamente questa situazione.
 

Sintomi della parodontite grave.

 

La parodontite grave è caratterizzata da mobilità dei denti e profonde tasche gengivali.

L’infiammazione gengivale che dura da molto tempo, finisce per danneggiare il legamento parodontale, un insieme di fibre che hanno il compito di tenere legato il dente e fermo al suo posto nell’alveolo osseo, per poi causare la mobilità dentale.
 
Quando i segni ed i sintomi evidenziano la presenza di parodontite non si deve aspettare, la cura deve iniziare subito, la guarigione completa è facilmente raggiungibile con la terapia messa a punto nel nostro protocollo.
La cura di questa malattia è efficace grazie alle ultime scoperte, di cui parleremo nei prossimi paragrafi.

1.3 Parodontite diagnosi.

 

Dopo avere sdetto quali sono i sintomi della parodontite non si può non parlare della diagnosi.
 
Ricordiamo quindi che la diagnosi di malattia deve essere fatta in modo scrupoloso ogni qual volta ci sia un sintomo come il sanguinamento gengivale, la presenza di tasca gengivale,  la familiarità o semplicemente per controllo.
 
La diagnosi clinica è sicuramente il primo passaggio per un controllo, e si avvale dei seguenti punti:

  • Sondaggio di tasche gengivali.
  • Valutazione del sanguinamento e/o gonfiore gengivale.
  • Analisi della mobilità o spostamento dentale.
  • Controllo della Infiammazione o di eventuali ascessi gengivali.
  • Valutazione del dolore gengivale.

Quando c’è un riscontro nella diagnosi clinica è corretto passare anche alla diagnosi strumentale.
 
Diagnosi strumentale :

  • RX Ortopantomografia.
  • RX endorali.

Per ultimo,  la valutazione della gravità e della prognosi della malattia richiede l’analisi dei tipi di batteri interessati, perché sappiamo che l’evoluzione della malattia dipende soprattutto da loro.

Diagnosi microbiologica

  • Test microbiologico con identificazione degli agenti microbici.

Non meno importante la valutazione della predisposizione familiare alla malattia. Sappiamo che se i genitori hanno sofferto di parodontite ci può essere una predisposizione familiare che si indaga con il seguente test.

Diagnosi genetica :

  • Test genetico.

2. Parodontite lieve.

 

La parodontite può essere lieve per due motivi, il primo motivo perché la diagnosi è tempestiva ed i danni sono ancora lievi, per secondo non ci sono batteri molto aggressivi e nemmeno fattori aggravanti, che analizzeremo nel paragrafo seguente.

Il sintomo iniziale, principale e spesso unico è il sanguinamento gengivale che si accompagna a leggero gonfiore e rossore delle gengive con iniziali e sporadiche o piccole tasche gengivali.
 
Il sanguinamento gengivale è spesso il primo segno da prendere in considerazione, e si nota generalmente quando si usa lo spazzolino dentale per la pulizia dei denti.

La parodontite lieve è perfettamente curabile, i danni presenti scompaiono, e si ripristina la perfetta salute della bocca.

La cura della parodontite lieve si avvale comunque delle ultime tecnologie, il Laser, oltre alla terapia causale.

3. Parodontite grave.

 

La parodontite grave è data da un insieme di fattori, tra questi la presenza di batteri molto aggressivi nella bocca, e anni di malattia in cui i segni ed i sintomi tipici della parodontite non erano evidenti.

Altre cause che portano alla parodontite grave sono la familiarità, sono i fattori aggravanti come il fumo lo stress il diabete.

Comunque sia, un ruolo fondamentale nella evoluzione della parodontite è lega alla diagnosi precoce.

Quindi abbiamo visto che la parodontite grave si sviluppa per una serie di coincidenze negative, La presenza di batteri aggressivi, i fattori predisponenti, la diagnosi tardiva.

Quando non si presta attenzione ai sintomi iniziali si permette alla malattia di avanzare, quando si ritardano la diagnosi e la cura, la parodontite diventa grave con danni talvolta irreversibili.
 
Ma non bisogna arrendersi, la cura che abbiamo a disposizione è molto efficace.
 

3.1 Parodontite grave e complicata.

 

La parodontite grave e complicata, abbiamo visto che impiega molto tempo a produrre danni, per questo dobbiamo prestare attenzione ai sintomi tra cui:

  • Sanguinamento delle gengive spontaneo, notturno o allo spazzolamento.
  • Arrossamento e gonfiore delle gengive.
  • Alito cattivo.
  • Denti che si muovono.
  • Denti che si “allungano” e diventano sensibili.
  • Aumento dello spazio tra i denti.
  • Presenza di tasche gengivali profonde.

Anche quando la parodontite è grave e sono  presenti questi sintomi, si può comunque curare, con l’obiettivo in primo luogo di salvaguardare i denti e mantenere la masticazione.
 
Come detto sopra, alcune condizioni peggiorano ed accelerano l’evoluzione della malattia, per questo si devono conoscere.
La parodontite grave è condizionata da questi fattori:

  • Lo stress perché diminuisce le difese dell’organismo.
  • La predisposizione familiare favorisce la presenza e la gravità della malattia.
  • Le malattie sistemiche come il diabete peggiorano la malattia.
  • Anche il fumo come lo stress la aggravano, perché diminuiscono le difese dell’organismo.

In conclusione, la parola d’ordine per evitare la parodontite grave è grande attenzione ai sintomi e segni!
Attenzione massima alla diagnosi da parte del dentista, in modo tale da scoprire l’eventuale malattia parodontale il più presto possibile, ed evitare così la parodontite grave.

4. Parodontite cura.

 

La parodontite è una malattia molto diffusa e sottovalutata dai pazienti, ma anche a volte, scoperta in ritardo dai dentisti, per questo insieme di situazioni può succedere che la diagnosi sia ritardata.
 
Perché la parodontite è una malattia di diagnosi tardiva?

Prima di tutto perché è una malattia a lenta evoluzione, ma anche perché i sintomi ed i grandi fastidi iniziano dopo anni dalla sua comparsa.

C’è quasi un adattamento della persona a questo disturbo, una iniziale accettazione dei fastidi come il sanguinamento gengivale, ed anche l’alitosi, fino ad arrivare in fase avanzata, alla mobilità dei denti.

Quando viene diagnosticata spesso è tardi ed i danni sono avanzati. L’importanza di una diagnosi precoce fa la differenza sui risultati.
 
Ci sono due modi di curare la malattia parodontale:  chirurgico ed NON  chirurgico.
 
La cura chirurgica, come si può immaginare, è cruenta, provoca dolore postoperatorio, gonfiore, lungo tempo di guarigione accompagnato da disturbi e malessere, difficoltà all’alimentazione, retrazione gengivale accentuata.
 
Il secondo modo di cura si avvale dell’uso del Laser e lo descriveremo in modo approfondito.

Le nuove tecnologie ci hanno permesso di avvalerci sempre più frequentemente del metodo Laser, e di ridurre del 70% l’approccio chirurgico.
 
L’approccio NON CHIRURGICO per la cura della parodontite è destinato ai pazienti:

  • con parodontiti lievi ed avanzate,
  • con poca disponibilità di tempo,
  • che vogliono salvare i propri denti in modo non traumatico,
  • che non desiderano sottoporsi a cure chirurgiche e invasive.

La cura di questa malattia diciamo ancora che è possibile quando si affronta nel modo giusto e nei tempi giusti.
 

4.1 Parodontite ultime scoperte.

 

La cura della parodontite, con le ultime scoperte, si è arricchita di nuove possibilità di cura. L’ultima scoperta è la tecnica Laser Lanap, che si propone di ripulire la parete interna della tasca gengivale da tutti i batteri e dai tessuti malati mediante l’azione del Laser.

Da sottolineare, comunque, che i concetti della cura classica ovvero la rimozione delle cause di malattia sono sempre fondamentali e validi ma con l’aggiunta dell’ultima scoperta, il Laser, i risultati sono entusiasmanti.
 
Le persone apprezzano questa ultima scoperta soprattutto perché è una alternativa alla chirurgia, non è dolorosa, ha tempi di guarigione veloci e non da disagi ne gonfiore post-operatorio, ma ancora più importante da ottimi risultati.
 
I risultati della cura laser lanap, quindi, sono  ottimi perciò danno molta soddisfazione ai pazienti ed agli operatori.
 
Riassumiamo le caratteristiche della cura laser:

  • Nessun effetto collaterale.
  • No dolore residuo.
  • Nessun punto di sutura.
  • No gonfiore dopo l’intervento.
  • Riduce la mobilità dentale.
  • Scomparsa delle tasche gengivali.
  • Percentuale elevata di successo.

Dopo aver detto della parodontite e ultime scoperte, passiamo nel prossimo paragrafo alla descrizione approfondita della tecnica di cura della parodontite con il laser.

4.2 Parodontite cura laser.

 

I risultati che si possono avere con la cura Laser della parodontite dipendono dalla gravità della malattia.
 
Nella parodontite lieve e media si può avere una guarigione completa con riparazione dei danni.
 
Per avere questo risultato serve come detto, in primo luogo una diagnosi precoce ed in aggiunta un intervento laser tempestivo.
 
Nei casi di parodontite aggressiva, dove la diagnosi è stata tardiva, la cura ha dei compromessi nei risultati, sia pure accettabili, è comunque valido questo altro obiettivo:
 
Raggiungere la salute dentale senza sanguinamento preservando i denti e la masticazione più a lungo possibile.
 

La parodontite si cura con il Laser perché?

La parodontite si cura con il laser perché penetra nel tessuto infiammato della tasca gengivale e induce innumerevoli effetti.

– Uccide i batteri che causano la malattia ed elimina lo strato infetto superficiale della parete della tasca gengivale.

Ma ancora di più..
 – Stacca il tartaro dalla superficie radicolare facilitandone la rimozione.
 
– Fa crescere le cellule della guarigione; aumenta cioè il numero e l’attività delle cellule che riparano i danni.
 
Cosa facciamo quindi per guarire la parodontite?
 
 In primo luogo, rimuoviamo  completamente il tartaro dalla superficie dei denti ed il laser utilizzato sul tartaro ne facilita  la rimozione.
 
In secondo luogo utilizziamo la fibra laser nella tasca gengivale favorendo  la guarigione.

4.3 Parodontite cura definitiva.

 

La parodontite ha una cura definitiva che protegge dalla perdita dei denti e la storia di Carla è un chiaro esempio.

 

Vi raccontiamo la breve storia di Carla perché è riuscita a guarire dalla parodontite con la cura definitiva laser.

 

Parliamo di…
  1. La parodontite ha una cura definitiva?
  2. Quale cura per la parodontite?
  3. Come si cura la parodontite di Carla?

4.3.1 La parodontite ha una cura definitiva?

 

Carla. signora cinquantenne,  soffre di parodontite, ovvero gengive arrossate a volte gonfie e sanguinanti  specialmente quando usa lo spazzolino. Questo la mette molto a disagio.
 
Carla ha una passione dall’età di 20 anni, a cui dedica tutto il suo tempo libero: la recitazione, che esercita con dedizione in una compagnia teatrale.
 
Le gengive arrossate e gonfie però le hanno cambiato il sorriso, tanto che le sue recite diventano sempre più faticose, per la necessità di nascondere  il disagio.
 
Le sedute annuali di pulizia dentale con ultrasuoni, le danno un breve periodo di benessere, ma il problema di una fastidiosa alitosi poi ritorna e condiziona le sue relazioni.
 

4.3.2 Quale cura per la parodontite?

 

Parodontite cura definitiva Dentista Negrar verona
 

Raccontiamo il caso di Carla prima di tutto, perché è un caso  di cura non chirurgica di parodontite, e per dire quindi che la parodontite si cura anche in modo non traumatico, senza tagliare la gengiva e senza punti di sutura.
 
Condividiamo questa storia, infine, con le persone che soffrono di parodontite, per sottolineare che la parodontite si cura definitivamente specie se la diagnosi è precoce, e per ripetere ancora che possiamo avvalerci di trattamenti non chirurgici e non invasivi.
 
Quando Carla  giunge nel nostro studio, si sottopone all’iter diagnostico per la valutazione della parodontite e subito risulta chiaro il suo quadro clinico, ma si vede anche la possibilità di una buona guarigione.
 
Bastano, quindi, visita e radiografie iniziali per capire il grado di malattia e le possibilità di cura.
 
Per prima cosa, spieghiamo a Carla quali sono le cause della malattia. Le chiediamo se in famiglia ci sono altri casi di parodontite perché questa malattia ha una certa familiarità, e le spieghiamo che il fumo la aggrava.
 

 
Carla si presenta subito decisa e determinata a guarire .
 
I suoi problemi, come l’iniziale mobilità dentale, le gengive sanguinanti, l’alitosi , richiedono delle cure immediate e con la sua collaborazione li risolveremo.

4.3.3 Parodontite cura definitiva

 

Piorrea cura definitiva Dentista Negrar verona
 

Per prima cosa studiamo i batteri della bocca e facciamo il test al DNA. Per arrivare poi  alla cura laser secondo protocollo  in cui il nostro staff è specializzato e che significa:

  • Il bisturi non si usa.
  • Non c’è dolore.
  • Nessun gonfiore.
  • Alimentazione regolare.
  • Una rapida guarigione.
  • Nessuna sutura.
  • Grande soddisfazione per tutti.

 

Risultati della cura Laser della parodontite di Carla.

Per prima cosa, l’alitosi scompare, le gengive riprendono il giusto aspetto e colore.
Infine Carla riacquista  sicurezza, voglia e gioia di recitare e ci invita alla prima del nuovo spettacolo, dove riprende il ruolo di prima attrice.
 
Laser curare malattie della bocca cura definitiva

 

Per concludere

 
Dobbiamo dire prima di tutto, che  ogni successo è una gioia condivisa tra paziente e  staff intero.
Carla è soddisfatta, si sottopone ogni 4/6 mesi a visita di controllo della parodontite, dove viene controllato in primo luogo, che tutto vada bene, e si esegue poi un detartraggio Laser.

4.4 Sono guarito dalla parodontite.

 

Sono guarito dalla parodontite, è quindi una possibile ed auspicabile affermazione, che possono dire tutti coloro che soffrono di parodontite, quando la affrontano per tempo e nel modo adeguato.

Prima di riportare delle testimonianze di guarigione, voglio sottolineare, che tutti possono dire sono guarito dalla parodontite, per il motivo che la guarigione può essere sempre raggiunta, ma sottolineo anche che i risultati dipendono comunque dalla gravità della malattia stessa.

Si può ottenere una guarigione completa della malattia parodontale, in alcuni casi si arriva ad una remissione della malattia con la persistenza di alcuni piccoli danni ma senza infiammazione e dolore, oppure nei casi gravi, si può puntare alla conservazione dei denti anche se danneggiati, per facilitare e conservare la masticazione rimandando il ricorso all’implantologia.

Cosa fare per poter dire sono guarito dalla parodontite?

Riassumo ora le tre fasi della terapia Laser Lanap già descritte nel paragrafo precedente:

– Protocollo adeguato di igiene della bocca
– Terapia Laser Lanap della parodontite in centro specializzato
– Mantenimento dei risultati ottenuti

Eseguire nel modo corretto ognuna di queste fasi di cura è il presupposto per poter dire sono guarito dalla parodontite.

Come capire se la parodontite è guarita

E’ molto semplice, per poter dire sono guarito dalla parodontite, devono scomparire i segni ed i sintomi. Le gengive devono assumere una colorazione rosa, senza il rossore ed il gonfiore, e soprattutto senza sanguinamento gengivale.

Sarà il dentista infine con il sondaggio delle tasche a confermare la scomparsa delle tasche gengivali e la guarigione.

Sono guarito dalla parodontite: testimonianze.

 
 6 mesi fa
Io sono guarito dalla parodontite, con la cura laser. Ho seguito tutte le indicazioni ed i consigli del dottore, che hanno dato risultati molto buoni. 

Franco
 

4 mesi fa
Mi sono rivolta allo Studio Chiamenti Lista per curare una parodontite in stato avanzato per la quale avrei dovuto sottopormi a più interventi chirurgici invasivi e traumatici con conseguente lacerazione e punti di sutura sulle gengive malate. Il Dott. Chiamenti mi ha sottoposta  a laserterapia che ha evitato la procedura chirurgica e ha accelerato i tempi di guarigione; inoltre mi ha insegnato a curare in modo attento e scrupoloso l’igiene orale. Tutto lo staff medico e tutte le assistenti dello studio lavorano con molta professionalita’ e cortesia. Lo consiglierei certamente.

Elisa

 

Conclusioni                

Noi consigliamo di curare la parodontite con la tecnica laser, prima di tutto perché è  una tecnica che da grandi soddisfazioni si avvale di una crescente rilevanza scientifica e dà ottimi risultati,
Bisogna però sottolineare che solo la scrupolosa osservanza di tutti i passaggi che elenchiamo di seguito porta al successo ed alla guarigione della parodontite:

  • Diagnosi precisa.
  • Terapia causale meticolosa con  detartraggio laser.
  • Cura laser.
  • Mantenimento con visite periodiche.
  • Collaborazione del paziente.

5. Parodontite e bicarbonato.

 

La cura della parodontite si avvale anche dell’uso del bicarbonato, un rimedio naturale che aiuta la guarigione.
 
Da sapere però che parodontite e bicarbonato sono una valida associazione solamente se vengono rimosse le cause che hanno generato la malattia.
 
Attenzione, non dobbiamo pensare che il bicarbonato possa essere da solo la cura della parodontite, è un aiuto quando usato correttamente in associazione alla cura Laser Lanap.

 
In presenza di malattia parodontale il bicarbonato va quindi introdotto in un piano di cura che prevede la rimozione del tartaro dalla bocca con il detartraggio, con lo scaling, con una corretta igiene orale, e l’eliminazione dei batteri che causano la malattia.
 
Perché usare il bicarbonato?
 
Il bicarbonato combatte l’infiammazione della bocca, ebbene, questa sua proprietà contrasta l’infiammazione dovuta alla malattia.
Quindi, dopo avere detto che l’infiammazione è la causa delle tasche gengivali e quindi della malattia, è facile capire che tutto ciò che contrasta l’infiammazione aiuta a guarire.
 
Come usare il bicarbonato?
 
Il modo più efficace di usare il bicarbonato è di utilizzarlo prima di tutto come dentifricio. Si prende un cucchiaino di bicarbonato si diluisce con alcune gocce di acqua ossigenata e si utilizza come dentifricio.
 
Il secondo modo di usare il bicarbonato è quello di bagnare gli scovolini con la pasta bicarbonato-acqua ossigenata e pulire gli spazi interdentali.
 
Un altro modo di usare il bicarbonato sono gli sciacqui della bocca. Questo è un modo di utilizzo molto “leggero”, che non è in grado di portare il bicarbonato nel solco gengivale, dove si trova la causa di infiammazione, e quindi è di modesta utilità.

Il bicarbonato è un buon aiuto curativo quando unito alla cura Laser, anzi ne esalta i risultati, ma deve essere integrato molto bene nel protocollo di cura laser della parodontite.

6. Antibiotici per parodontite.

 

Gli antibiotici per parodontite si possono usare specificamente nella cura della malattia, ma è altrettanto importante per la guarigione, eliminare le cause di malattia parodontale.

La terapia Laser Lanap è sicuramente indispensabile nell’ eliminare le cause di malattia e per stimolare la guarigione, altrimenti non c’è nessuna possibilità di successo.

Indicazioni sull’uso dell’ antibiotico nella malattia parodontale:

– E’ assolutamente sbagliato pensare che la sola cura antibiotica guarisca la parodontite.
– L’antibiotico si usa anche nel caso in cui ci sia un ascesso gengivale.
– Nella cura della parodontite, la terapia antibiotica si deve inserire nel contesto della terapia causale, in cui si devono eliminare i fattori che causano la malattia, tra cui i batteri.
– E’ importante infine capire quale sia la terapia antibiotica più indicata.

La cura con antibiotici, ripeto, è un aspetto della cura e deve essere associata a quella che viene chiamata terapia causale.

La terapia causale consiste nel rimuovere i fattori da cui origina la malattia ed il Laser è prezioso per questo fine.

Quanto appena detto è sostanzialmente il segreto della cura alla parodontite. Rimuovere il tartaro, eliminare i batteri con una corretta igiene orale, eliminare i batteri con un particolare uso degli antibiotici, ma soprattutto l’uso del Laser.
 

6.1 Quali antibiotici per parodontite.

 

Quali sono gli antibiotici per parodontite?

Come si usano gli antibiotici per parodontite?

 
Andiamo con ordine, gli antibiotici per parodontite sono vari tra cui amoxicillina, tetraciclina come la doxiciclina, il metronidazolo.

Entrare nello specifico è complesso perché la terapia antibiotica va calibrata a seconda del quadro clinico e dei sintomi.

In definitiva si deve sapere che :

  • Gli antibiotici in presenza di infezione parodontale acuta si possono usare, ma è importante fare anche un detartraggio e curettaggio radicolare.
  •  

  • Questi farmaci si possono usare per bocca o localmente direttamente nelle tasche gengivali.

In conclusione si può fare una terapia di 5 giorni con amoxicillina (Zimox)

1 compressa ogni 12 ore, insieme a metronidazolo (Flagyl) 1 compressa da 250 mg ogni 8 ore in situazioni acute di urgenza.

Oppure si può fare una cura antibiotica con doxiciclina a dosaggio molto basso per 3 mesi, in caso di terapia di parodontite cronica e grave.
 

Il laser ricordo che si inserisce in questo protocolla di cura in modo molto mirato, agendo sia come antibatterico che come stimolante della rigenerazione cellulare.
 

Riassumendo per guarire la malattia, l’uso di antibiotici ha un senso oggi solamente quando sono associati ad un protocollo preciso di cura più ampio.

7. Migliore collutorio per parodontite.

 

Il migliore collutorio per parodontite deve avere delle funzioni che aiutino a guarire la malattia parodontale.

Per capire quali colluttori sono indicati nella cura della perodontite bisogna  sapere che  In generale i collutori possono agire in due modi

  • Un tipo migliora la pulizia e igiene della bocca come il “listerine”, perché facilita la rimozione della placca.
  • Un’altra famiglia di collutori agisce invece sui batteri della bocca. Questi contengono la clorexidina come principio attivo, che agisce come disinfettante antibatterico. Tra questi il Curasept, il Dentosan Quali sono le differenze tra questi collutori?

I collutori a contenuto di clorexidina avendo una attività antibatterica sono maggiormente indicati nelle infiammazioni gengivali e nella parodontite. Possono contenere clorexidina a diversa concentrazione, ovvero allo 0,2 % oppure allo 0,12%.

Da prestare attenzione al fatto che la clorexidina specie ad alta concentrazione 0,2%, pigmenta i denti di macchioline scure. Per questo non vanno usati per un tempo prolungato. Nel caso in cui i denti si pigmentino è sufficiente una igiene orale con ultrasuoni per rimuovere le macchie.

Per un trattamento prolungato meglio usare Curasept collutorio allo 0,12 %.

Per concludere i colluttori hanno un compito importante nella salute della bocca, ed ognuno ha la giusta  indicazione.

 

Studio Dentistico Chiamenti Walter Lista Flavia Negrar Verona associato ANDI
Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *