Apparecchio bambini

Ortodonzia intercettiva o precoce

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Negrar Verona

 

Apparecchio e Ortodonzia precoce o intercettiva

 

Perché la prima visita dal dentista avviene più precocemente che nel passato ?

La prima volta di un bambino dal dentista per l’apparecchio avviene in occasione di un controllo perché soffre di mal di denti oppure perché ha subito un trauma.  E’ in questa circostanza che, oltre a chiedere informazioni sulla salute dei denti, la domanda più frequente dei genitori riguarda l’eventuale bisogno dell’apparecchio.

In ortodonzia precoce la dentatura decidua (da latte) è una miniera di informazioni che correttamente interpretate danno la possibilità di prevedere con anticipo lo sviluppo di una eventuale malocclusione.

Ad esempio: un affollamento degli incisivi superiori e/o inferiori, è palese che si ripresenterà nella dentatura permanente.

Questa “chiave di lettura” permette di iniziare precocemente un trattamento ottenendo delle risposte organismiche più soddisfacenti come nel caso delle III classi scheletriche (morso inverso).

In questo ambito è importante che l’ortodontista informi i genitori quale è il momento più appropriato per il trattamento ortodontico, il cosidetto timing ideale.

Per iniziare una terapia di ortodonzia precoce è utile ispirarsi a ciò che è stato detto da Tulloch JFC et al.(2004): “ un trattamento ortodontico dovrebbe, idealmente, essere eseguito nel momento in cui è più efficace ed efficiente provocando i minori disagi possibili al bambino e alla sua famiglia”.

In altri termini, le diverse forme di malocclusione hanno epoche differenti di trattamento e il concetto della qualità della terapia sottolinea che la terapia non solo deve conseguire il risultato preposto (efficacia), ma lo dovrebbe ottenere nel più breve tempo possibile (efficienza).

In ultima analisi, la terapia precoce è semplice, di breve durata ed è in grado di ottenere la correzione parziale o totale di una dismorfosi già in atto o di impedirne l’aggravamento.

In ortodonzia precoce i sei capitoli ortodontici della dentatura decidua con cui si confronta l’ortodontista sono:

 

  1. Prevenire la malocclusione
  2. Verificare la presenza o meno delle spaziature ( e la loro entità) per pronosticare un futuro affollamento della dentatura mista e permanente
  3. Accertare la presenza di anomalie dentali
  4. Fare diagnosi di classe dentale ( e scheletrica nel caso di III classe scheletrica)
  5. Valutare le anomalie del morso in senso sagittale ( morso crociato anteriore e distanza orizzontale aumentata), in senso trasversale ( morso crociato posteriore mono o bilaterale) e in senso verticale (morso aperto o chiuso).
  6. Osservare la presenza della deglutizione atipica, discinesie labiali e parafunzioni nocive.

 

1) Prevenire la malocclusione

Prevenire una malocclusione significa far crescere un bambino senza carie o curare le lesioni cariose evitando le estrazioni dentali al fine di mantenere inalterato il perimetro dell’arcata dentaria.

Oggigiorno non solo è diminuita la prevalenza della carie, ma anche la manifestazione clinica della lesione cariosa è meno invasiva rispetto al passato grazie all’uso di prodotti fluorati.
La carie è un processo che inizia con la demineralizzazione degli strati esterni dello smalto e nel suo proseguo può essere arrestato o può regredire con la re-mineralizzazione promossa dalla presenza di fluoro nell’interfaccia smalto-placca batterica.
La fluorizzazione topica professionale effettuata due volte all’anno può essere indicata in caso alta suscettibilità di carie, oltre a lavarsi i denti due volte al giorno con dentifricio fluorato (1000 ppm) associato ad un regime di fluoro-profilassi più intenso con gel vernici o risciacqui.

2) Verificare le spaziature

Verificare la presenza o meno delle spaziature per pronosticare un futuro affollamento della dentatura mista e permanente : durante la visita di un bimbo in dentatura decidua è necessario verificare la presenza o meno di spaziature tra i denti frontali in previsione che il piccolo paziente possa andare incontro o meno all’affollamento nella dentatura permanente.
La conseguenza dell’affollamento è la mancanza di spazio in arcata per i denti che non si presentano allineati ma si sovrappongono gli uni agli altri, in altre parole è la differenza tra lo spazio disponibile in arcata e lo spazio necessario per conseguire l’allineamento degli elementi dentali.
Gli studi statunitensi hanno dimostrato che l’affollamento aumenta con gli anni. L’entità delle spaziature rappresenta un fattore determinante per la previsione dell’affollamento nella dentatura mista e/o permanente; infatti se esse superano i 5mm non si andrà incontro ad affollamento , invece in presenza di affollamento in dentatura decidua seguirà un affollamento nel 100% dei casi in dentatura definitiva.

3) Accertare la presenza di anomalie dentali

Le anomalie dentarie possono essere divise in tre gruppi: anomalie di eruzione, anomalie di forma e dimensioni e anomalie di numero. Le più frequenti riguardano il numero dei denti presenti ( agenesie e soprannumerari) e la loro forma (fusioni e geminazioni in particolare). La loro prevalenza è maggiore nella dentatura permanente rispetto alla decidua.

4) Fare diagnosi di classe dentale

Per capire il contesto di una malocclusione: se solo di natura dentale oppure scheletrica o dentoscheletrica, si deve fare ricorso ad un indagine radiologica la teleradiografia e la successiva analisi cefalo-metrica per completare la diagnosi ortodontica.

5) Valutazione delle anomalie

La valutazione delle anomalie del morso in senso sagittale ( morso crociato anteriore e distanza orizzontale tra le due arcate eccessiva),permette di intercettare precocemente  una malocclusione scheletrica futura e/o una componente disfunzionale ( deglutizione atipica, succhiamento del dito ecc.. Il morso crociato posteriore mono o bilaterale non corretto precocemente può influenzare negativamente la crescita simmetrica della mandibola. Infine anche l’alterazione del morso in senso verticale ( morso aperto e/o chiuso) richiede un intervento terapeutico per guidare la crescita armonica delle basi ossee dentoalveolari.

Dentista Negrar Verona morso inverso
Figura 1: morso inverso

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Figura 2:

 

morso coperto

Figura 3 morso coperto

deglutizione atipica ed interposizione linguale

Figura 4 deglutizione atipica ed interposizione linguale

 

ortodonzia morso aperto

Figura 5  morso aperto

Dentista Negrar Verona morso crociato bilaterale

Figura 6 morso crociato bilaterale

 

6) Osservazione

Determinare la presenza di abitudini, funzioni e parafunzioni nocive . Tali abitudini viziate per es. la deglutizione atipica, succhiamento del dito, respirazione orale ecc..possono essere causa di disallineamento dentale e/o spazi tra i denti.

Studio Dentistico Chiamenti Walter Lista Flavia Negrar Verona associato ANDI

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