Mal di denti e i rimedi per il dolore atroce

mal di denti

Mal di denti, quali sono i rimedi – Studio dentistico Chiamenti Lista

 

Il mal di denti ha molti rimedi, in questo articolo li vedremo e risponderemo alle domande:

Quali sono i migliori antidolorifici?

Come usare gli antidolorifici nel modo migliore, ma soprattutto cosa fare se il mal di denti non passa con gli antidolorifici?

Parliamo, infine, degli analgesici più forti, ma anche della Tachipirina 1000, usata da sola, ma anche in combinazione ad altri farmaci per aumentare l’effetto antidolorifico.

Dopo avere risposto alle domande, diremo come si presenta il dolore nelle varie situazioni e quali sono le cose più giuste da fare, quando si devono usare gli antibiotici e come usarli in combinazione con gli antidolorifici.

 

Parliamo di…

 

  1. Nevralgia dente.
  2. Mal di denti: cause.
  3. Mal di denti rimedi.
  4. Rimedi per mal di denti atroce.
  5. Miglior antidolorifico per mal di denti.
    1. Toradol gocce.
    2. Sinflex forte.
    3. Brufen 600 senza ricetta.
    4. Tachipirina 1000.
  6. Tachipirina per mal di denti.
    1. Mal di denti Tachipirina 500 o 1000.
    1. Mal di denti Tachipirina dopo quanto fa effetto.
  7. Mal di denti che non passa con antidolorifici.
    1. Mal di denti e cortisone.

1. Nevralgia dente.

 

Per nevralgia al dente si intende un dolore fastidioso di intensità variabile, che spesso non è continuo né costante, ma ricorrente, saltuario e si risolve spontaneamente o con l’assunzione di un blando antidolorifico.

La nevralgia al dente non si deve però trascurare, spesso è il segnale di qualche cosa che non va bene.

A volte può essere difficile risalire alla causa della nevralgia, per questo è importante rivolgersi al dentista che con una radiografia una valutazione clinica e la sua esperienza, saprà dare la risposta alle nostre domande.

La nevralgia talvolta accompagna un processo di guarigione, ad esempio un intervento di devitalizzazione, una estrazione dentaria, a volte è l’ iniziale segno di una microfrattura della radice e richiede pazienza affinché si arrivi ad una diagnosi certa.

Quando la nevralgia è di difficile valutazione, il passare del tempo e la rivalutazione clinica darà chiarezza al quadro clinico. A volte bisogna quindi, rivedere la situazione più volte per giungere al riconoscimento della causa.

2. Mal di denti: cause.

 

Il mal di denti deve essere curato e quando possibile è meglio capire quali sono le cause che lo scatenano. Capire quali sono le cause che provocano il mal di denti, aiuta a scegliere la cura più indicata.

Questo lo fa senz’altro bene il dentista, ma non è sempre possibile e dovendo fare una cura efficace per far passare quantomeno il dolore è importante conoscere alcuni concetti che caratterizzano il dolore e che riportiamo di seguito.

Vediamo quindi di capire, in sintesi, le possibili cause di dolore analizzando il tipo di dolore, tutto questo spesso ci aiuta ad impostare una cura migliore.

  • Mal di denti alla masticazione, alla pressione: può essere dovuto a recente devitalizzazione, ma anche ad un dente con infezione o granuloma dentale.
  • Mal di denti notturno pulsante e spontaneo: carie profonda, pulpite, il dolore è lancinante.
  • Dolore pungente allo spazzolamento dei denti: Abrasione del colletto dentario.
  • Dolore al freddo e caldo: carie non profonda.
  • Mal di denti con gonfiore alla guancia: ascesso da infezione della radice, granuloma dentario, radici residue, denti necrotici e marci. La cura deve essere immediata.
  • Mal di denti a causa di frattura di radice e di dente, si presenta alla masticazione

Premesso che ognuna di queste situazioni richiede l’intervento e la diagnosi da parte del dentista, siamo consapevoli anche che richiedono il controllo del dolore a casa quando si è in emergenza, Questo articolo vuole essere un aiuto e una guida in queste circostanze.

3. Mal di denti rimedi.

 

Dopo avere elencato le varie cause di mal di denti e i modi in cui si manifesta il dolore, elenchiamo i possibili rimedi.

Vediamo quali sono i rimedi d’urgenza al dolore, o meglio vediamo come affrontare il dolore e quali farmaci possiamo usare.

Iniziamo col dire una cosa certa, il dolore in sé va trattato al di là della causa che lo genera, in modo quasi indipendente dalla causa stessa.

E’ senz’altro utile però differenziare l’approccio al dolore, riconoscendo se possibile il tipo di dolore e quindi la causa che lo genera e la terapia migliore.

Diverso è l’approccio al dolore da ascesso dentale, rispetto al dolore derivato da una carie profonda o da un colletto dentario sensibile.

Detto questo si devono poi risolvere obbligatoriamente i problemi dentali che generano il dolore per evitare il ripresentarsi dello stesso.

Diciamo anche che in tutto questo, il dentista può aiutare perché ha gli strumenti per capire la causa, e risolvere il dolore con un intervento di urgenza, che può essere la devitalizzazione nel caso di carie profonda, nel caso di pulpite, oppure l’estrazione del dente in caso di grave danno dentale,  il riconoscimento di una fratture della radice, o semplicemente consigliando il migliore farmaco da usare per far passare il dolore.

4. Rimedi per mal di denti atroce.

 

Entriamo ora nel vivo del tema, ovvero quali sono i rimedi per mal di denti atroce.

I rimedi per mal di denti atroce sono gli antidolorifici da soli, in combinazione con antibiotici, o in combinazione con altro ancora, ovvero un rimedio efficace nella risoluzione del dolore atroce, è il cortisone.

Allora riassumiamo quali possibilità abbiamo per risolvere il mal di denti atroce,

  • Assumere un adeguato antinfiammatorio e poi vedremo quali.
  • Iniziare una terapia antibiotica se siamo in presenza di ascesso o infezione.
  • Associare un farmaco cortisonico all’antidolorifico ed all’eventuale antibiotico per denti quando il dolore è persistente e atroce.
  • Un’altra possibilità è di associare all’antidolorifico la Tachipirina 1000, in virtù del fatto che la Tachipirina non provoca danni gastrici, non dà rischi di emorragia, ha un suo particolare meccanismo di azione sul dolore e generalmente è ben tollerata dall’organismo.

5. Miglior antidolorifico per mal di denti.

 

Il miglior antidolorifico per mal di denti è quello che il nostro organismo tollera meglio, quello che possiamo assumere, quello che non ci crea danni.

Gli antidolorifici si distinguono gli uni dagli altri, per come agiscono e per la loro compatibilità con il nostro corpo.

Impariamo a scegliere il miglior antidolorifico per mal di denti, il più adatto ad ognuno di noi.

Attenzione a queste regole principali prima di assumere un analgesico:

  • Questi farmaci possono provocare risentimento e sofferenza per lo stomaco. Non si devono assumere se si soffre di ulcera gastrica o gastrite. Ed ancora, se la cura si protrae per più giorni meglio associare un protettore gastrico come Pantorc 40 una compressa al giorno.
  • Devono poi essere assunti con grande cautela in gravidanza, meglio avere il consenso del ginecologo.
  • Sono farmaci che possono provocare emorragia, quindi non sono da prendere in caso di terapia anticoagulante in corso.
  • Il loro uso richiede un buon funzionamento di reni e fegato.

 

Detto questo, qual è il miglior antidolorifico per mal di denti?
Potrebbe essere ognuno dei seguenti antidolorifici.

  • Nimesulide (Aulin) 100 mg 2 volte al giorno
  • Toradol gocce 10 gocce massimo 4 volte al giorno
  • Ibuprofene (Brufen 600- Spididol) 3 compresse al giorno, massimo
  • Naprossene sodico(Sinflex) 1 busta 3 volte al giorno, massimo.
  • Tachipirina 1000 1 compressa 3 volte al giorno.

Qualcos’altro da saper sugli antidolorifici?

Certamente, l’Aulin, il Toradol, il Brufen 400 o 600, il Sinflex forte, sono antidolorifici ottimi, chiamati FANS ed hanno un modo di agire simile tra loro, la Tachipirina invece, è un farmaco diverso, è un antidolorifico più tollerato dall’organismo sia degli adulti che dei bambini e associabile in contemporanea all’assunzione di un analgesico FANS.

Vediamo ora nel dettaglio la descrizione dei singoli farmaci.

 

 

5.1 Toradol gocce.

 

Il Toradol è un farmaco antidolorifico potente ed efficace che va usato con grande attenzione e per brevi periodi.

Diciamo anzitutto che è controindicato in gravidanza,  e durante l’allattamento.

E’ consigliato assumere Toradol gocce quando il dolore è forte, insistente o atroce perché è un farmaco molto potente.

Proprio per questa sua azione forte ed aggressiva va valutato molto bene, e prima di usarlo si devono conoscere le indicazioni e le attenzioni da avere.

Iniziamo con il dire che va assunto per un massimo di 5 giorni senza mai superare le dosi consigliate, conoscendo le proprie condizioni di salute ed è meglio prenderlo sotto controllo medico.

Quando possiamo assumere il Toradol gocce?

Possiamo usarlo prima di tutto quando il dolore è forte, quando non si soffre di ulcera gastrica o gastrite, quando non si è in terapia con anticoagulanti perché può aumentare il loro effetto e dare sanguinamento o emorragie.

Un’altra controindicazione al suo uso sono le malattie infiammatorie dell’intestino.

E’ importante sapere che Il farmaco viene espulso dall’organismo con l’aiuto dei reni e del fegato per questo è importante che chi lo assume non soffra di insufficienza renale, o di infiammazione del fegato.

E’ inoltre vietato assumerlo in concomitanza ad altri farmaci antidolorifici o antinfiammatori come Aulin, Sinflex,  Brufen,  Aspirina ed altri.

Attenzione: non si deve usare più di 5 giorni.

Qual è la dose consigliata?

La dose consigliata negli adulti è di 1 compressa da 10 mg o 10 gocce , secondo necessità, ogni 4-6 ore fino ad un massimo di 40 mg al giorno.

5.2 Sinflex forte.

 

Il Sinflex forte è un antinfiammatorio e antidolorifico molto usato nel dolore dei denti. E’ tollerato bene dall’organismo e per questo è molto consigliato.

Bisogna tuttavia avere delle attenzioni, come per tutti gli antidolorifici e bisogna sapere che non si deve usare se si soffre di ulcera gastrica o gastrite, perché possono provocare sanguinamento e infiammazione dell’intestino.

A differenza del Toradol, il Sinflex forte è più leggero e tollerato dai reni ed anche dal fegato.

E’ un buon farmaco che ci può venire in aiuto in presenza di mal di denti anche forte.

La dose da assumere è di 1 compressa da 550 mg ogni 12 ore a stomaco pieno per periodi limitati.

Come tutti questi farmaci, non si devono prendere durante la gravidanza.

5.3 Brufen 600 senza ricetta.

 

Brufen 600, un analgesico ottimo!

Tre somministrazioni massimo al giorno e grande effetto. Come tutti gli analgesici impiega 30/40 minuti per fare effetto, ed ancora, come tutti gli analgesici può provocare ulcera gastrica o gastrite per assunzioni prolungate.

Parlando dell’attenzione da mettere per il suo uso ricordiamo prima di tutto che non deve essere assunta in gravidanza e durante l’allattamento, che i reni devono avere una discreta capacità di filtrazione, e non dobbiamo essere in terapia anticoagulante.

Il Brufen 600 è un farmaco per il quale è richiesta la prescrizione medica.

Con la ricetta si paga un piccolo ticket, e senza ricetta ha un costo di 10 euro circa..

6. Tachipirina per mal di denti.

 

La Tachipirina per mal di denti è molto indicata, e va conosciuta bene per essere usata nel migliore dei modi.

Grande attenzione, quindi, si deve dare alla Tachipirina, perché può venirci in aiuto nel mal di denti e in molte situazioni critiche.

Tutti conosciamo questa medicina, e generalmente la conosciamo per il suo effetto anti febbrile, ma bisogna sapere che agisce molto bene anche sul dolore ed è molto ben tollerata a differenza degli altri antidolorifici i FANS (Aulin Oki Sinflex Brufen), che vanno usati con attenzione.

Di questo farmaco è importante conoscere queste informazioni,

  • Prima di tutto si deve sapere che può essere presa come antidolorifico da sola, oppure in aggiunta ad altri analgesici perché è molto ben tollerata. Ha un meccanismo di azione diverso dagli altri analgesici ed è efficace nel potenzia il loro effetto.
  • Secondo, ci interessa soprattutto perché non da disturbi gastrici, non provoca ne ulcera ne gastrite e può essere presa da tutti anche dai bambini.
  • Non ha controindicazioni se i reni ed il fegato hanno qualche problema.
  • Non provoca sanguinamento e quindi può essere presa anche in terapia con anticoagulanti, o dopo interventi chirurgici.

Per spiegare meglio

Chi soffre di gastrite o ulcera gastrica è meglio che prenda la Tachipirina 1000 anziché i tradizionali analgesici come Oki, Aulin, Brufen.

6.1 Mal di denti Tachipirina 500 o 1000.

 

Prima di tutto diciamo che esiste la formulazione Tachipirina 500 milligrammi e la Tachipirina 1000 milligrammi e la scelta dell’una o dell’altra si fa in funzione del peso corporeo, per i bambini meglio la dose da 500 , per gli adulti la dose da 1000.

Se abbiamo poi un mal di denti forte, che alla dose massima di analgesici non passa, possiamo associare alla terapia con gli analgesici la Tachipirina 1000, alla dose di una compressa da 1 grammo (negli adulti) 3 volte al giorno.

Per riassumere

Quando il dolore non si controlla con gli analgesici si può associare ad essi Tachipirina 1000 per gli adulti alla dose di 1 grammo ogni 8 ore.

Se soffriamo di ulcera o gastrite, meglio prendere la Tachipirina anziché altri analgesici.

6.2 Mal di denti Tachipirina dopo quanto fa effetto.

 
La Tachipirina, come abbiamo detto, è un analgesico di grande versatilità. E’ comodo assumerlo quando si ha mal di denti da solo oppure in associazione ad altro analgesico.

Nel mal di denti, la Tachipirina dopo quanto fa effetto?

Intanto è meglio ricordare che non fa male allo stomaco, che è molto importante, e di conseguenza non è necessario prenderla a stomaco pieno.

Il suo effetto inizia dopo 30 minuti per raggiungere il massimo effetto dopo 50 minuti.

Un altra informazione utile è sapere che la durata della sua azione è legata prima di tutto alla intensità del dolore , ma si aggira comunque intorno alle 6/8 ore.

Il mio parere, comunque, è che nel mal di denti quando il dolore è intenso, se non ci sono le controindicazioni di cui abbiamo parlato sopra tipo insufficienza renale o malattie del fegato è preferibile assumere come prima scelta Brufen 400 o Brufen 600, ed eventualmente in associazione a questo Tachipirina 1000.

 

7. Mal di denti che non passa con antidolorifici.

 
Diciamo, prima di tutto, che questa situazione è più frequente di quello che si pensa, e per risolvere il dolore atroce non bisogna trascurare nessun particolare.
Se ci troviamo nella situazione in cui il mal di denti non passa con gli antidolorifici, dobbiamo sapere che c’è ancora qualche cosa che si può fare.
Ricordiamo allora quali sono i rimedi per il mal di denti atroce perché ci può essere utile, e diciamo meglio cosa fare se il dolore non passa nonostante l’uso degli antidolorifici.

Come si fa, quindi, a far passare il mal di denti quando gli antidolorifici non fanno effetto?

Abbiamo già preso uno o più antidolorifici, abbiamo iniziato la cura con l’antibiotico adeguato, stiamo facendo impacchi con ghiaccio… ma il dolore non se ne va!

Dovremo certamente mettere in atto la cura del dolore atroce come detto sopra, anzi qualche cosa in più, assumere i farmaci migliori.
Come già detto:
– L’antidolorifico va preso, scegliendo il più forte, come ad esempio il Toradol gocce, ripetendo l’assunzione di 10 gocce ogni 4 ore.
– Avremo cura di aggiungere al Toradol la Tachipirina 1000,al dosaggio di 1 compressa ogni 6 ore.
– Dovremo fare impacchi di ghiaccio perché anestetizza il dolore
– Meglio assumere un antibiotico specialmente se la guancia è gonfia come Augmentin o Claritromicina, oppure Azitromicina
– Infine quello che può aiutarci è il cortisone.
 

7.1 Mal di denti e cortisone.

 
Il cortisone è un medicinale che usato bene ci viene in aiuto anche in situazioni di emergenza. E’ un farmaco che per brevi periodi si può usare senza preoccupazioni. Vediamo come usarlo nel migliore dei modi.
Come assumere il cortisone?

Il cortisone può essere preso in due modi.
– Per via orale sotto forma di compresse, alla dose di 1 compressa al giorno per esempio, deltacortene da 25 mg per 3 giorni.
– In alternativa si può assumere per via intramuscolare, ad esempio 1 fiala di Bentelan da 4 mg per via intramuscolare, una fiala al giorno per 2/3 giorni.
Quali sono le controindicazioni all’assunzione di cortisone?
Fondamentalmente se si è in condizioni di salute normali, e se l’assunzione è limitata a qualche giorno, non ci sono controindicazioni.
Da sapere, però, che il cortisone non va sospeso bruscamente bensì la dose giornaliera va ridotta progressivamente per poi, in 2 giorni, sospenderla.

Quello che abbiamo detto a proposito del mal di denti che non passa con gli antidolorifici ovvero sull’uso di un cocktail di farmaci è un modo di affrontare il dolore in emergenza, quando il dolore è fuori controllo.
Da dire però, che solitamente un po’ di sopportazione ed i consueti analgesici bastano per risolvere il dolore da mal di denti.
Nel caso in cui il dolore richieda, comunque, un approccio più deciso ed in emergenza, ripeto, si può usare il cortisone compresse, ed eventualmente rivolgersi al proprio dentista o al proprio medico per la prescrizione di cortisone per via iniettiva.
Questo approccio risolve anche il dolore da mal di denti che generalmente non passa con analgesici.

 

 

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