Impianto dentale senza osso

 

Impianto dentale senza osso è possibile?

 

Inserire un impianto dentale senza osso è possibile usando gli impianti corti.

 

Parliamo di…

 

  1. Dagli impianti lunghi agli impianti corti
  2.  

  3. Impianto dentale senza osso all’arcata superiore

 

1. Dagli impianti lunghi agli impianti corti

 

Per inserire un impianto dentale deve esserci una quantità di osso sufficiente per garantire una resistenza che dia la durata nel tempo.

Quanto osso è necessario affinché l’impianto dentale duri nel tempo?

Rispondere a questa domanda significa riassumere 20 anni di evoluzione clinica e scientifica. All’inizio dell’era implantologica gli impianti consigliati dovevano essere più lunghi possibile, fino ai 13 ai 15 mm e più. Oggi impera la filosofia degli impianti corti, fino ai 4/ 5 mm.

Di certo più ci si avvicina agli estremi e più crescono i rischi.

La scelta di inserire un impianto ” lungo” se non c’è disponibilità ossea richiede spesso interventi di innesto osseo , a volte traumatici ed invalidanti.

Ecco perché pia piano nel tempo si sono affacciati gli impianti “corti”, che hanno portato il concetto di implantologia minimamente invasiva.
 

2. Impianto dentale senza osso all’arcata superiore:

 
Quando gli impianti dentali corti non sono in grado di risolvere il problema, nell’arcata superiore si deve ricorrere all’intervento di rialzo del pavimento del seno mascellare.

Rialzo del pavimento del seno mascellare.

 
Il Rialzo di Seno Mascellare è un intervento indicato in quelle situazioni in cui si devono sostituire elementi dentari mancanti mediante impianti in situazioni di scarsità ossea.La mancanza di disponibilità ossea severa indirizza verso un intervento denominato di grande rialzo o rialzo del pavimento del seno mascellare per via laterale , mentre una mancanza meno grave indirizza verso un intervento denominato minirialzo, o rialzo per via crestale.

 

Implantologia con innesto osseo: Grande rialzo del Seno Mascellare – per via laterale.

 

Dentista Negrar Verona Implantologia

 

Quando si esegue :

  • altezza ossea residua inferiore ai 5mm;
  • necessità di inserire uno o più impianti.

dentista Negrar Verona Implantologia

 

E’ un intervento chirurgico di aumento dello spessore osseo che si esegue quando si vogliono sostituire degli elementi dentari mancanti con viti implantari nelle edentulie dell’arcata superiore.

Il seno mascellare è uno dei quattro seni paranasali, ed è una cavità interna al cranio situata all’altezza dello “zigomo”, rivestita da una membrana ed in comunicazione tramite un orifizio con la cavità nasale.

Si esegue praticando nella cavità’ orale a livello del mascellare superiore, una finestrella ossea di 1 cm quadrato nella parete laterale del seno mascellare ed inserendo successivamente dell’osso al di sotto della membrana che riveste il seno mascellare stesso.

L’osso che viene innestato può essere osso del paziente ma piu’ spesso osso di origine animale deproteinizzato. Può essere usato anche materiale di sintesi e osso umano di banca.

Gli impianti possono essere inseriti contestualmente all’intervento di aumento di spessore osseo o differiti 6 mesi dopo l’intervento.L’una o l’altra scelta viene fatta in base alla quantità di osso a disposizione in partenza.Se la disponibilità ossea di partenza consente di ottenere una stabilita’ primaria dell’impianto (impianto grippato nella sede di inserimento) si sceglie l’inserimento immediato, altrimenti quello differito, dopo 5 mesi. Questo tempo è necessario affinché l’innesto si trasformi in osso naturale del paziente.

A distanza di ulteriori 6 mesi si “caricano” gli impianti e si finalizza la riabilitazione, prendendo prima l’impronta della posizione degli impianti in bocca e facendo poi costruire al tecnico di laboratorio il lavoro protesico che andrà fissato agli impianti stessi.
 

dentista Negrar Verona Impianti dentalia
 

Impianti inseriti nell’osso alveolare, con invasione del seno mascellare. Si evidenzia l’innesto osseo all’interno del seno mascellare.A guarigione avvenuta, il pavimento del seno mascellare risulterà ” rialzato “, e gli impianti immersi in osso del Paziente.

 

Indicazioni.

Riabilitazione delle edentulie dell’arcata superiore laterale e posteriore che prediliga una rotesizzazione fissa, scegliendo di escludere quindi soluzioni del tipo “protesi mobili”in genere.

 

Controindicazioni.

Sinusiti croniche o recidivanti seno mascellare ipoareato con aspetti di flogosi cronica otiti recidivanti.
Malattie autoimmuni in fase di attività della malattia.
Pazienti in terapia con farmaci della categoria Difosfonati.

Complicazioni.

Sinusite mascellare quando c’è una rottura senza riparazione della membrana sinusale, emoseno con sanguinamento dal naso dovuto ad emorragia che si raccoglie all’interno del seno mascellare infezione dell’ innesto osseo con necessità di rimozione dell’innesto, ematoma da lieve a consistente al volto in zona della guancia e dello zigomo.

 

Mini rialzo di Seno Mascellare – per via crestale

 

dentista Negra Verona Implantologia

Nell’immagine di sinistra si vede il tragitto ottenuto
Al centro si vede l’inserimento dell’innesto osseo
La vite implantare immersa nell’innesto osseo si vede nell’immagine di destra

 

Indicazioni : – Altezza ossea disponibile 5-7 mm

E’ un intervento non traumatico che si esegue quando si ha una altezza ossea residua di 5-7 mm. La tecnica consiste nella misurazione della disponibilità ossea residua mediante una radiografia endorale, e successivament utilizzando un manipolo a “vibrazione” si prepara la sede per la vite implantare.

La preparazione va estesa fino al superamento del pavimento del seno mascellare con gli accorgimenti necessari a non lacerare la membrana di rivestimento del seno mascellare. Questo è possibile grazie all’utilizzo del manipolo sub-sonico la cui fresa avanza mediante vibrazione e ci assicura il mantenimento dell’integrità della membrana avendo una capacità di taglio limitata ai tessuti duri.

Quando si è ottenuto l’accesso al seno mascellare si inietta l’innesto e successivamente si inserisce l’impianto che dovrà avere un buon torque di inserimento per garantire il successo e l’integrazione dello stesso.

Si attendono 4-6 mesi e si porta a termine la protesizzazione.

 

 

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