Gengive infiammate come guarire

Gengive infiammate

 Gengive infiammate come si guarisce – Studio Dentistico Chiamenti Lista

 

Le gengive infiammate, comunemente, vengono definite con il termine di gengivite.

Le gengiviti all’insorgere non si accompagnano a danni profondi e quindi si possono guarire completamente e semplicemente adottando alcuni adeguati e precisi comportamenti.

Ma attenzione, possono essere anche il segno di una malattia profonda come la piorrea o parodontite e non vanno quindi trascurate ne sottovalutate.

Questo articolo spiega quindi come guarire le gengive infiammate o gonfie, ma fa capire anche che le gengive infiammate possono essere il sintomo di piorrea, una malattia che fa muovere i denti.

Se le gengive hanno la tendenza ad essere infiammate, consiglio di leggere anche l’articolo, La parodontite cos’è, per capire se si tratta di malattia gengivale profonda.
 

Parliamo di…
  1. Gengive infiammate.

    1. Gengive infiammate sintomi.
    2. Come sgonfiare le gengive in poco tempo.
  2. Gengive infiammate farmaci.

    1. Collutorio per gengive infiammate e doloranti.
    2. Antibiotico per gengive infiammate.
  3. Sfiammare le gengive con rimedi naturali.

    1. Gengive infiammate: il bicarbonato
    2. Altri rimedi naturali.

1. Gengive infiammate.

 

Prima di affrontare l’argomento per esteso, diciamo che le gengive infiammate sono il segno di trascuratezza dell’igiene orale, ma anche il sintomo di una malattia più seria ed invalidante, la parodontite.
 
L’accumulo di placca batterica e di tartaro sui denti sono la causa principale della gengivite.

Per sfiammare le gengive si deve quindi rimuovere placca e tartaro, che ne sono causa.

A questo punto, ricordiamo che la placca dentale si rimuove giornalmente con la pulizia quotidiana, usando lo spazzolino dentale dopo mangiato.

Il tartaro essendo una concrezione dura e calcarea viene rimossa esclusivamente dal dentista con il detartraggio.

La placca si forma abitualmente e continuamente nella bocca, sia che si mangi o non si mangi, e quando non viene rimossa con lo spazzolino si trasforma in tartaro.

La placca quindi si forma in continuazione e va rimossa.
 

Cos’è la placca batterica?

 
La placca è un insieme di batteri e matrice organica che si trasforma poi in tartaro.

La placca quando si accumula genera infiammazione delle gengive e se non viene rimossa come detto sopra, si trasforma in tartaro.

1.1 Gengive infiammate sintomi.

 

Le gengive infiammate ovvero la gengivite, si accompagna ad una serie di sintomi e fastidi, fino ad arrivare al dolore.
 

Questi sono i sintomi.

 
Il gonfiore, il sanguinamento spontaneo o allo spazzolamento dei denti, fino al sanguinamento notturno delle gengive, sono i primi sintomi della gengivite.

Il colore rosso bluastro nella gengivite, ma anche il dolore nei casi di gengivostomatite.

La gengivostomatite si distingue proprio per l’intensità e la diffusione dell’infiammazione, associata al dolore, a volte alle ulcere o vescicole o addirittura alle bolle.

La gengivostomatite si accompagna alla presenza di vere e proprie ampie lesioni della mucosa orale.

1.2 Come sgonfiare le gengive in poco tempo.

 
Sottolineiamo, in primo luogo, che le gengive gonfie rappresentano una condizione altamente sgradevole sono antiestetiche e danno al sorriso un aspetto di “denti malati”.

Diciamo poi che, le gengive gonfie possono essere una condizione temporanea come nella gravidanza, oppure una condizione patologica come nella gengivite o nella parodontite.

Per fare chiarezza diciamo di più sulle gengive gonfie, gengivite e parodontite o piorrea.

Le gengive gonfie si curano abbastanza facilmente se prese per tempo, ma quando diventano gengivite cronica , rappresentano l’anticamera della parodontite di cui parliamo spesso.

Adesso rispondiamo al quesito: come sgonfiare le gengive in poco tempo?

Il modo più efficace consiste nel fare il detartraggio Laser ovvero una pulizia dei denti accurata con ultrasuoni e con il Laser dal dentista specializzato nell’uso di questa tecnica.

Perché il detartraggio Laser guarisce le gengive gonfie?

 
Perché il detartraggio Laser rimuove in modo efficace innanzitutto il tartaro che è la causa dell’infiammazione gengivale, ma anche i batteri che si nascondono nel solco gengivale e nelle tasche che sono la causa della piorrea.

Questo è sicuramente il primo ed efficace approccio.

Il dentista dovrà essere poi attento a valutare l’eventuale presenza di tasche gengivali che, qualora fossero presenti, dovrà curare in modo deciso e nel modo migliore con il protocollo di cura Laser.
 

2. Gengive infiammate farmaci.

 

Oltre alle pratiche sopradescritte di corretta ed approfondita igiene orale, di detertraggio professionale, indispensabili in questa situazione, abbiamo altre possibilità di intervento per sfiammare le gengive, i farmaci.

I farmaci che descriveremo sono gli antinfiammatori in compresse, ed in collutorio.
 

Parliamo ora dei farmaci antinfiammatori.

 
Questi farmaci sono la categoria dei Fans, conosciamo, Sinflex, Aulin, Brufen, e la categoria non Fans come la Tachipirina.

Da sottolineare che questi farmaci analgesici – antinfiammatori, sono indicati quando il sintomo principale è il dolore intenso.

E’ una categoria di farmaci questa, che si assume sotto forma di compresse, e a mio avviso sono indicati in presenza di una gengivostomatite dove il dolore ed il bruciore provocati dalle lesioni mucose, sono i sintomi principali, non di una semplice gengiva infiammata.

Una ulteriore possibilità, per sfiammare le gengive, dopo avere messo in pratica i criteri della corretta igiene orale, è il Froben collutorio, da usare 4 volte al giorno lontano dai pasti facendo degli sciacqui e trattenendolo in bocca per un minuto.

I collutori sono comunque insostituibili e di questi ne parleremo nel prossimo paragrafo.

2.1 Collutorio per gengive infiammate e doloranti.

 

I collutori normalmente si usano a supporto della normale igiene orale, ma ricordiamo che il loro utilizzo non è sufficiente ad avere una corretta igiene orale ne a rendere più bianchi i denti.

Diciamo chiaramente che esistono 2/3 categorie di collutori, i collutori medicati, e quelli cosmetici.

I collutori sono prodotti insostituibili nell’infiammazione delle gengive, ed hanno lo scopo di diminuire o eliminare i batteri dal cavo orale, vediamo in che modo.

Il loro uso per prima cosa, si può ripetere nella giornata più volte e si può prolungare fino alla risoluzione dell’infiammazione.

Esistono diversi tipi di collutori, vediamo quali sono le differenze e la loro indicazione.
 

Parliamo dei collutori.

 
I Collutori si possono dividere in base al loro meccanismo di azione in:

Collutori cosmetici.

 
Sciolgono o facilitano la rimozione della placca batterica, si acquistano al supermercato, hanno un buon sapore e sono ricchi di alcool (30%).
Il loro utilizzo non è indicato in presenza di gengivite ne tantomeno in presenza di gengivostomatite.
La loro funzione è di migliorare la pulizia dei denti, e per questo scopo vanno bene.
 

Collutori medicati contenenti clorexidina.

 
Hanno una azione antibatterica ovvero uccidono i batteri.
Questa categoria è senza dubbio quella da scegliere in caso ci siano problemi infiammatori anche gravi.
Il principio attivo come detto, è la clorexidina, e si trovano solo in farmacia.
Una cosa importante da sapere che questo tipo di collutorio va usato dopo una pulizia accurata dei denti perché la clorexidina che contengono può pigmentare i denti con macchie scure, rimovibili con la pulizia dentale.
 

Collutorio con attività antinfiammatoria diretta.

 
Contiene flurbiprofene ed appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati farmaci anti-infiammatori non-steroidei (FANS).
Il suo nome commerciale è Froben collutorio.
Questo collutorio è indicato quando ci sono le gengive infiammate, ma anche mal di gola, e soprattutto nelle gengivostomatiti.

2.2 Antibiotico per gengive infiammate.

 
L’antibiotico per gengive infiammate si usa solamente in casi particolari.

L’antibiotico è un farmaco che va usato con criterio e nelle situazioni in cui l’infezione è causata da batteri.

L’uso ripetuto di antibiotici provoca la creazione di batteri resistenti, il che vale a dire che l’antibiotico perde la sua efficacia su questi batteri che non saranno più aggredibili ne eliminabili.

Quando i batteri sono resistenti l’antibiotico diventerà purtroppo inefficace rendendo le terapie più difficili.

Quindi cerchiamo di capire come agire davanti alle infezioni della bocca.
 

L’antibiotico per gengive infiammate si usa esclusivamente in 2 situazioni.

 

  1. Si usa l’antibiotico quando la gengivite è diffusa nella bocca con i caratteri della gengivostomatite, ovvero interessa oltre alle gengive la mucosa della bocca, con ulcere vescicole e bolle.
    E’ comunque necessaria la visita di un dentista specialista che confermerà la necessità di assumerlo ed il tipo di antibiotico migliore da assumere.
     
  2. E’ indicato l’uso degli antibiotici quando la gengivite è il segno di una malattia parodontale profonda, ovvero della piorrea.

3. Sfiammare le gengive con rimedi naturali.

 

Quando le gengive sono infiammate cambiano aspetto, da rosee diventano rossastre si gonfiano e sanguinano.

Quando questa situazione è occasionale, non preoccupiamoci, capita di avere un periodo dove si trascura l’igiene orale.

Quello che dobbiamo sapere però, è che se trascuriamo troppo l’igiene orale e le gengive infiammate sono la regola, arriveranno sicuramente dei problemi e dei danni.

I problemi si chiameranno parodontite o piorrea che dir si voglia.
 

Come sfiammare le gengive?

 
E’ molto semplice sfiammare le gengive quando non ci sono danni profondi, bisogna ripristinare una buona pulizia dei denti, cambiando lo spazzolino, usando un collutorio, dedicando più attenzione e tempo alla pulizia, almeno 3 minuti.

Usare il filo interdentale e lo scovolino per pulire bene gli spazi interdentali e cosi via.

Il dentista ci verrà in aiuto con il detertraggio, una pratica da eseguire comunque con costanza almeno una volta all’anno.

Il detartraggio è il modo unico per rimuovere il tartaro formatosi a causa della calcificazione della placca batterica.

3.1 Rimedi naturali per gengive infiammate : il bicarbonato.

 

Dopo aver descritto i farmaci indicati nell’infiammazione delle gengive, dopo avere detto degli antinfiammatori e degli antibiotici, parliamo dei rimedi naturali.

Per rimedi naturali intendo il più indicato ed efficace, il bicarbonato.

Il bicarbonato di sodio, è una sostanza molto conosciuta, che ha il potere di neutralizzare gli acidi.

Ecco il motivo per cui è indicato il suo uso, il suo potere di neutralizzare gli acidi.

Si tratta di un approccio che ha comunque una sua logica nelle gengive infiammate, ha una sua efficacia.
 

Perché si usa il bicarbonato nelle gengive infiammate?

 
Il suo uso è indicato in primo luogo per la sua capacità di contrastare l’acidità infiammatoria presente nella gengivite, ed in secondo luogo, sulla sua capacità di stimolare le difese della bocca.

Detto questo, concentriamoci però sui risultati.

Sono buoni, specie se accompagnati da tutta una serie di attenzioni.

Prendiamo in considerazione l’igiene della bocca, e lo stato generale della bocca.

Quanto tempo è passato dall’ultimo detartraggio, perché sappiamo che il tartaro e la placca batterica sono la causa della gengivite.

Non crediamo di ottenere effetti miracolosi se non si applicano i basilari principi di igiene della bocca, dall’uso dello spazzolino, al collutorio, al detartraggio ma anche protocolli che prevedono il contemporaneo utilizzo dell’acqua ossigenata.

 

Come usare il bicarbonato?

 
Abbiamo riferito sopra i presupposti dell’uso di bicarbonato, concentriamoci ora sulle modalità di utilizzo.

Si consigliano due modalità d’uso.

  • Utilizzo mediante sciacqui della bocca utilizzando 2 cucchiaini di bicarbonato diluiti in mezzo bicchiere d’acqua. Tenerlo in bocca per alcuni minuti e poi sputarlo, senza ingerirlo.
  •  

  • Diluire un cucchiaino di bicarbonato con alcune gocce di acqua ossigenata, usare questa pasta come dentifricio, e come medicamento delle gengive attraverso gli scovolini dentali.
    Consiglio di utilizzare gli sciacqui in presenza di gengive infiammate, e di usare il bicarbonato a modo dentifricio aggiungendo la pasta mescolata ad acqua ossigenata, in presenza di
    parodontite o piorrea.

Controindicazioni e avvertenze del bicarbonato di sodio.

 
Il bicarbonato di sodio utilizzato in questo modo ha controindicazioni assolute!

Attenzione, l’uso del bicarbonato come pasta dentifricia non deve superare i 15 giorni, salvo diversa prescrizione del dentista.

3.2 Altri rimedi naturali.

 

Igiene orale.

Una buona igiene orale è fondamentale. Spazzolare i denti almeno due volte al giorno e usare il filo interdentale regolarmente per rimuovere placca e residui alimentari.

Clorexidina naturale.

L’olio dell’albero del tè è stato suggerito per la sua azione antimicrobica e può essere usato come collutorio naturale per combattere i batteri che causano la parodontite.

Curcuma.

La curcuma ha proprietà antinfiammatorie ed è stata studiata per il suo potenziale benefico per la salute gengivale. Può essere utilizzata come rimedio naturale per l’infiammazione gengivale.

Vitamina C.

Un adeguato apporto di vitamina C è importante per la salute gengivale. Le fonti alimentari di vitamina C includono agrumi, kiwi, peperoni e altre verdure.

Oli essenziali.

Gli oli essenziali come l’olio di menta piperita o l’olio di tea tree possono essere utilizzati per il massaggio gengivale, ma devono essere diluiti in un olio vettore prima dell’uso.

Alimentazione equilibrata.

Una dieta equilibrata e ricca di nutrienti è fondamentale per la salute gengivale. Evitare cibi zuccherati e altamente processati.

Per concludere.

È importante sottolineare che questi rimedi naturali possono aiutare a ridurre l’infiammazione gengivale e migliorare la salute orale, ma non sostituiscono la necessità di una visita regolare dal dentista.

La parodontite avanzata richiede spesso trattamenti professionali, come la pulizia profonda e, in alcuni casi, la chirurgia parodontale.
Prima di utilizzare rimedi naturali, è sempre consigliabile consultare un professionista odontoiatrico per determinare l’approccio migliore per la tua situazione.
 

 

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